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“Riciclare non costa niente, è questione di cultura!”

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Da sei anni a questa parte Riscarti festival offre momenti di consapevolezza, socialità e crescita a Roma con un format multidisciplinare (arte, intrattenimento, laboratori) per comunicare la cultura della sostenibilità. Oggetti ri-trovati, dalla strada o dalla discarica, trasformati e nobilitati, sono in mostra, riscattati in tutta la loro bellezza.

I temi della manifestazione, saranno approfonditi  attraverso declinazioni culturali ed artistiche differenti tra il Nuovo Cinema Aquila, la biblioteca Mameli e altri spazi del V Municipio, ma sempre pensati e realizzati con la stessa leggerezza e con l’auspicio che proprio dai piccoli gesti del nostro quotidiano si inneschi un grande cambiamento all’insegna della sostenibilità, di cui siamo tutti responsabili. Nel V Municipio prende il via FESTAM intesa come una grande festa diffusa per l’ambiente nella quale la sesta edizione di Riscarti si inserisce.

Si inizia oggi, alle 15 alla biblioteca Mameli con il workshop partecipativo per trasformare i rifiuti del quartiere in opere d’arte, mentre stasera alle 19.30 si apre la mostra al Nuovo Cinema Aquila.

La creatività rigenera. E le arti svolgono un ruolo importante: gli artisti sono capaci di mettere in atto una rivoluzione etica oltre che estetica. Lo scarto, l’imperfetto, lo sporco e la mondezza di solito sono ciò che nascondiamo e che non vorremmo avere accanto. Al cinema si va per guardare e dunque siamo costretti a guardare i rifiuti che produciamo. Affrontare tematiche legate agli stili di vita e di consumo con una mostra di oggetti che, prima scartati e poi minuziosamente ricomposti, sono vittime della materia di cui sono fatti e denunciano le contraddizioni di un’epoca post-consumistica oramai al declino.

Da segnalare Crush il manifesto di Fabio Ferrone Viola, che si riferisce al gesto attorno a cui ruota tutta la sua ricerca, ovvero schiacciare le lattine accartocciate raccolte per strada. Realizzare qualcosa che possa essere ancora una volta “utile”, rivestendo i rifiuti di una nuova dignità artistica, l’opera vuole rappresentare il paradosso del consumismo.

A cavallo tra la serietà del tema e l’ironia determinata i materiale così effimero si muove Jackal, lo sciacallo di Jacopo Mandich altro artista di rilievo presente a  Riscarti: un’installazione itinerante che predilige lo spazio urbano e che indaga il disagio attraverso la dissonanza fra forma e percezione, fra spazio e presenza. Una muta di creature esili, grottesche e luminose confinate ai margini dell’attenzione, un fantasma che evoca la colpa di una verità scomoda.

Il Nuovo Cinema Aquila è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, che dopo molti anni viene restituito ai cittadini e alla vita culturale della città. Spazio polivalente, rigenerato e restituito al territorio dopo anni di chiusura, tratta numerose tematiche di sensibilizzazione, avvicinando il pubblico a temi di grande attualità.

Quest’anno il festival arriva dopo varie le collaborazioni di Riscarti con il cinema Aquila, che vede lo spazio non solo come una sala cinematografica, ma soprattutto come un luogo di incontro, di interazione e di scambio dove poter promuovere da vicino e con il territorio la cultura della sostenibilità.

Riscarti festival

Le opere di Riscarti festival, dentro la narrativa che li vede mutare forma, sono la memoria di quel che resta, ed allo stesso tempo entrano in una storia nuova e contemporanea: una sorta di storia dell’adattamento che, per opera delle arti, trova soluzioni creative per sopravvivere all’ambiente.

La festa di chiusura è in programma per martedì 18 ore 21 con reading teatrale di Le silent Crush, poesie d’ammore di Emiliano Valente e musica di Trickster, progetto di strumenti fatti a mano da oggetti riciclati. La musica è una miscela di psichedelia, etnica e blues che si fondono attraverso l’improvvisazione. Da non perdere.

 

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