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Roma: Jethro Tull, il 19 luglio all’Auditorium Parco della Musica

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Roma – Un tour mondiale per celebrare l’anniversario d’oro dei JETHRO TULL. Ian Anderson presenterà al pubblico il meglio della leggendaria carriera del gruppo che ha fatto la storia del rock progressive, e si esibirà a Roma giovedì 19 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Le altre date in Italia sono Molfetta il 17 luglio, Porto Recanati il 18 luglio, Cagliari il 21 luglio, Milano il 23 luglio e Firenze il 24 luglio. I biglietti sono in vendita sul circuito Ticketone.

Jethro Tull è uno dei più grandi artisti rock-progressive di tutti i tempi e il loro immenso e variegato catalogo di lavori comprende folk, blues, musica classica e heavy rock. I concerti che si terranno in celebrazione dell’anniversario saranno caratterizzati da un ampio mix di materiali, alcuni dei quali incentrati sul periodo formativo precedente e soprattutto sui “heavy hitters” del catalogo Tull dagli album ‘This Was’, ‘Stand Up’, ‘Benefit’, ‘Aqualung’, ‘Thick As A Brick’, ‘Too Old to Rock And Roll: Too Young To Die’, ‘Songs From The Wood’, ‘Heavy Horses’, ‘Crest Of A Knave’ e persino un tocco di ‘TAAB2’ del 2012.

Ian Anderson sarà accompagnato dai musicisti della Tull band David Goodier (basso), John O’Hara (tastiere), Florian Opahle (chitarra), Scott Hammond (batteria), e da special guests virtuali.

Per l’occasione la Parlophone ha da poco pubblicato due importanti raccolte: “50 For 50”, un cofanetto di tre cd con 50 tracce selezionate dallo stesso Anderson per rappresentare tutti i 21 album in studio dei Jethro Tull; e “50th Anniversary Collection” una compilation che racchiude il meglio dei Jethro Tull in un unico CD ed in un LP (quest’ultimo in uscita il 31 agosto)

Il 2 febbraio 1968, nel famoso Marquee Club a Londra, i Jethro Tull si esibiscono per la prima volta con questo nome.

Il gruppo diventerà una delle band di maggior successo e più durature della loro epoca, vendendo oltre 60 milioni di album in tutto il mondo ed entrando nel corso degli anni nella coscienza culturale collettiva. Il loro album di debutto ‘This Was’, esce più tardi nello stesso anno. Il fondatore, frontman e flautista, Ian Anderson, ha giustamente il merito di aver introdotto il flauto nel rock, come strumento di prima linea.

Appuntamento a luglio con la storia della musica!

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