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Scuderie Quirinale pronte per mostra Raffaello 500: domani il via

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Roma – È la riproduzione a grandezza naturale dell’imponente tomba di Raffaello custodita al Pantheon la prima delle tante emozioni che regala la mostra dedicata al genio urbinate allestita alle Scuderie del Quirinale, evento simbolo delle celebrazioni italiane per i cinquecento anni dalla morte dell’artista, aperto al pubblico da domani al 2 giugno. Un percorso a ritroso, come suggerisce il titolo ‘Raffaello 1520-1483′, che parte dal periodo romano – dove raggiunge la sua fama universale e dove muore a 37 anni – e prosegue con gli anni di Firenze e da qui all’Umbria, fino alle radici di Urbino.

Tra le primissime opere delle 204 esposte, uno dei capolavori assoluti di Raffaello, il Ritratto di Leone X proveniente dagli Uffizi e appena restaurato dall’Opificio delle Pietre dure con il supporto di Lottomatica. La sua ritrovata “sinfonia di rossi” lascia senza fiato e fa quasi dimenticare la polemica sollevata dal comitato scientifico del museo di Firenze contro il prestito.

“Il Leone X e’ la personalita’ piu’ importante non solo per questa prima sezione della mostra, ma per la mostra medesima”, ha spiegato il direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, che da subito ha difeso la decisione di prestare il ritratto alle Scuderie. E in effetti Leone X, cosi’ ancora Schmidt, “rappresenta il committente di Raffaello e lo nomina il primo soprintendente per la tutela dei beni architettonici e archeologici. Ma questo ritratto e’ importante anche per la sua iconografia rivolta verso un appello per la pace. Un tema molto attuale”.

Con il Ritratto di Leone X dagli Uffizi sono arrivate molte altre opere, 49 in tutto di cui 30 dello stesso Raffaello (su 120), segno della collaborazione strettissima che le Gallerie hanno avuto con le Scuderie del Quirinale nell’organizzazione dell’esposizione, visitata ieri dal capo dello Stato, Sergio Mattarella.

“Sono piu’ che soddisfatto, questa mostra e’ straordinaria- ha aggiunto Schmidt- Quando tre anni fa sono venuto a Roma per proporre alle Scuderie questo evento congiunto l’idea era di mettere insieme le nostre forze per fare una mostra unica, che altrimenti non si poteva fare. Tuttavia, abbiamo avuto anche piu’ prestiti di quelli che ci aspettavamo”. E molte sono le istituzioni culturali italiane che hanno collaborato all’evento, dalla Galleria Borghese al Parco archeologico del Colosseo, che organizzera’ una mostra sulle Grottesche alla Domus aurea, fino ai Musei Vaticani, che alle Scuderie hanno prestato ‘Il sacrificio di Lystra’, bellissimo arazzo disegnato da Raffaello per la Cappella Sistina, e alla Pinacoteca di Bologna, da dove arriva la grande pala di Santa Cecilia.

Tra i prestiti eccellenti, oltre ai gia’ noti Ritratto di Baldassarre Castiglione e Autoritratto con amico dal Louvre, spiccano la Madonna d’Alba dalla National Gallery di Washington, la Madonna della Rosa dal Prado e la Madonna Tempi dalla Alte Pinakothek di Monaco di Baviera. A oggi, ‘Raffaello 1520-1483′ ha registrato 77mila prenotazioni, anche se il ritmo ha subito un rallentamento a causa del Coronavirus. “Ma non abbiamo avuto significative cancellazioni”, ha detto il presidente e ad di Ales, Mario De Simoni.

In attesa del decreto del Governo che contiene le misure per ridurre i contagi, l’organizzazione ha gia’ attuato le “norme di buonsenso, come l’attenzione a mantenere distanza e a evitare assembramenti e una gestione attenta dei flussi del pubblico. Nel momento in cui uscira’ il decreto- ha detto De Simoni- lo leggeremo attentamente e applicheremo tutte le misure che ci verranno imposte o richieste”.

American Express ha scelto di contribuire al successo della Mostra di Raffaello, la più grande rassegna dedicata a un artista mai realizzata in Italia, con oltre 200 opere in mostra e risonanza internazionale, per continuare il suo percorso di valorizzazione del turismo culturale e di diffusione del patrimonio artistico italiano.

L’impegno dell’azienda si traduce in un significativo investimento in progetti e iniziative pari al 357% in più rispetto al 2019 per promuovere la cultura e i un ruolo sempre più ruolo strategico della piattaforma digitale a disposizione dei titolari italiani e stranieri e a supporto del settore museale.

La piattaforma da un lato suggerisce nell’app ai Titolari possibili attrazioni culturali geo localizzate, generando un maggior consumo di cultura tanto che i Titolari di carte American Express hanno speso il +18% in cultura nel 2019 rispetto al 2018. Dall’altro lato il settore museale grazie agli strumenti digitali di American Express può migliorarne le performance, integrando la valutazione di parametri che vadano oltre il semplice dato del costo del biglietto per valorizzare il patrimonio informativo in modo predittivo e sviluppare così iniziative di maggiore successo nel mondo della cultura.

“La mostra di Raffaello è un nuovo e ambizioso progetto di cui siamo molto orgogliosi poiché prosegue il percorso di esperienze di qualità che American Express offre a titolari italiani e stranieri con l’obiettivo di proteggere e diffondere il patrimonio culturale italiano e renderlo accessibile a tutti”.

Sono le dichiarazioni di Daniela Cerboni, Vice President & General Manager Global Servicing Network American Express Italia.

“Il concetto di esperienza di qualità guida tutti gli eventi e le iniziative che sviluppiamo, promuoviamo e in cui investiamo in Italia poiché da sempre la cura del Cliente è al centro della nostra missione, una cura che dedichiamo anche al Paese, sostenendone la valorizzazione e supportando le eccellenze locali sia in termini di piccoli esercizi commerciali e sia di patrimonio artistico-culturale, un fiore all’occhiello in tutto il mondo di cui desideriamo farci portavoce e promotore, confermando la volontà di American Express di dare un forte impulso allo sviluppo del turismo culturale e consolidando la sua capacità di offrire la migliore qualità del servizio e benefici unici in ambito travel e lifestyle ai Clienti di tutto il mondo”.

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