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Successo a Roma per il Rock di “Emergenza Festival”.

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La ventunesima edizione di è in pieno svolgimento e fra le selezioni italiane abbiamo seguito una tappa selettiva svoltasi allo Zoobar di Roma. In primis abbiamo chiesto alla responsabile della serata Sabrina Baroni le finalità del concorso e come è strutturato. Sabrina ci ha detto: “Emergenza” è nato nel 1992 per dare la possibilità ai gruppi di suonare dal vivo con buone condizioni perchè noi forniamo il locale, i batline ciò significa amplificazione, batteria, microfoni ecc. dando così l’opportunità di suonare la loro musica e non cover. E’ proprio questo lo scopo: promuovere la musica dal vivo però originale per farli esprimere al meglio dando loro un concetto professionale dal punto di vista tecnico senza che si preoccupino di portare tutta la strumentazione ma solo quella personale. Emergenza nato nel 1992 ha avuto un excursus italiano fino al 1996 e poi si è aperto a nuove nazioni ed ora siamo presenti in 23 Paesi e 186 città nel mondo, in tutta Europa e Stati Uniti, Canada, Giappone, Australia, Russia, Scandinavia ed è veramente diventato il Festival più grosso al mondo per gruppi emergenti, è infatti, un forma target che funziona nella stessa identica maniera ovunque. Quindi dopo queste eliminatorie di stasera, ci sono le eliminatorie di Roma, una finale nazionale a Milano che fra i finalisti delle varie regioni d’Italia invia, il proprio gruppo vincitore nazionale alla finale internazionale in Germania, e infine sempre in Germania si disputerà successivamente la finale mondiale con la partecipazione dei finalisti vincitori delle varie nazioni del mondo. Chi vince la finale internazionale conquista un tour internazionale. Tutte le spese sostenute, per i tre giorni, dai finalisti internazionali dal viaggio all’ospitalità completa sono a carico dell’organizzazione, ed è all’interno di un open air festival dove ci sono degli headliners molto famosi. Alle selezioni italiane partecipano circa quattromila gruppi ogni anno e sul territorio romano la partecipazione è di circa 100 gruppi mentre a Napoli dopo circa otto anni abbiamo ridato vita alle selezioni”.

La serata del locale della Nomentana, ha visto la competizione fra cinque Band: Giubox e PA.TI.genere RocK, Zonalitorale genere Italian Rock, Repsel genere Rock Progressive e Out Of Order genere Garage Rock che hanno usato volumi sostenuti nelle loro esibizioni svoltesi in un ambiente accogliente che ricordava un po i locali underground londinesi – berlinesi degli anni 80. Queste serate step di Emergenza Festival mettono in luce quelle bend misconosciute del territorio che colgono così l’opportunità di farsi notare e incontrarsi magari per la prima volta anche fra di loro con la possibilità che si crea per i gruppi vincenti di incontrarsi nuovamente fra loro o con altri gruppi vincitori di altre serate fino a giungere alla selezione finale per Roma che avrà luogo a “Stazione Birra” che invierà il gruppo vincente all’”Alcatraz” di Milano.

Il meritatissimo primo posto della serata è stato conquistato dalla band “Repsel”, che ha fatto notare il possesso della propria preparazione scolastico-musicale, quasi avanzata, molto curata nei suoni, nelle melodie, nelle ritmiche tipiche del rock progressiv che non sono mai regolari, la voce che spiccava parecchio addolcita dalla tonalità femminile di una bella donna presente sul palco a conquistare il pubblico con la sua bravura artistica, una cantante che incorniciava tutto, comprese quelle note sparse sul suo violino elettrico che suonava.

Veramente una bella band costituita da ragazzi giovani, ma già con le idee chiare sul cos’è fare un buon rock progressiv, con un’ottima amalgamazione degli elementi fra di loro e per chi è del settore ricordano band giovanili inglesi molto conosciute al pari dei Magenta, capitanati da una vocalist che si chiama Cristina, che hanno un livello di consapevolezza molto simile e delle atmosfere uniche. Questo gruppo vincente è composto da: Marta voce violino, Lorenzo chitarra, Giorgio chitarra, Alessandro basso e Paolo alla batteria.

Al secondo posto si è classificato il “Zonalitorale”, il

complesso di Rock che ha cantato in italiano, con le maggiori difficoltà che questo comporta, perchè generalmente l’inglese ha una maggiore sonorità. Molto espressivi e determinati i pezzi interpretati come “Da bambino” che potrebbe somigliare a qualcosa del primo Bennato, altri pezzi tipo “Ma non ci credo” dal ritmo country che potrebbe essere inquadrato come somiglianza a brani di Alberto Fortis, mentre invece la band ha avuto tonalità più morbide nell’interpretazione di “Però ti penso ancora” che è una ballad un po’ romantica dove la chitarra di fondo quasi in sostituzione ad una seconda voce. E’ seguito “Siamo come siamo” che balla il classico rock alla Vasco Rossi un po correggiato un po da stadio, tipo euforico, poi ancora , il garbato rock ‘n’roll scandito con “In ritardo” che è un classico rock che strizza l’occhio al bluse, un motivetto accattivante, spensierato ed allegro di non grandi pretese, infine la chitarra dal suono “denso” e saturo al punto giusto in “Dimmi cos’è” che potrebbe sembrare specialmente nel ritmo iniziale un rock robusto, quasi un Hard Rock.

Questa band è composta da Cesare Belli alla voce e chitarra acustica, Emiliano Cecchinetti voce, Massimo Musilli prima chitarra, Guido Pascucci chitarra ritmica, Maurizio Tumiati al basso e Massimiliano Carli alla batteria. Il napoletano Carli è un elemento che ha la musica nel sangue e che quando è impegnato nelle percussioni trasforma quel suo stare alla batteria in un momento magico dei suoni che riesce ad esprimere ed a trasmettere con tanta passione da fargli ricevere, unitamente agli altri componenti del gruppo gli scroscianti applausi del pubblico, come è avvenuto nella serata allo Zoobar. Insomma una band quella dei ragazzi di Zonalitorale che ha fatto sentire e notare il loro essere cresciuti a pane & rock. Un rock bambino, però, gentile e mai urlato, composto bene ma senza aggiunta di inutili sofismi, narrato con garbo in un pomeriggio di aria, sole e mare. Scale veloci supersoniche? Cambi repentini con improvvise accelerazioni? Intrecci strumentali al limite delle scale sonore? No! Niente di tutto questo, per una volta tanto, e ne siamo grati, i nostri sei music-men ci insegnano ad ascoltare delle favole sonore raccontate ogni giorno dalla nostra vita, sussurrate con il cuore e viste con gli occhi della mente. In pratica Zonalitorale ha dimostrato che non c’è alcun bisogno di strillare o alzare i volumi. La bella ed attraente Anna Mroz, che segue questo gruppo Zonalitorale con gran passione, ha promesso che attraverso il Web permetterà a tanti di rivivere questa serata.

Terza classificata è stata la band Giubox.

Alla serata ha partecipato un pubblico degno di plausi perchè ha seguito con grande attenzione le esecuzioni offerte dalle band, un pubblico partecipativo e non chiassoso che ha saputo sostenere gli artisti che si sono alternati sul palco con una competenza musicale e giusta visione obiettiva delle capacità espresse dai vari gruppi. La gran competenza del pubblico ha creato un tutt’uno di partecipazione con cori ed applausi per la band che a termine dell’esibizione veniva, dal presentatore, invitata ad essere sostenuta dal volume di applausi e dalle alzate di mani, alla pronuncia della richiesta di rito: “ Se volete rivedere questa band alla prossima serata di Emergenza Rock, alzate le mani!”.

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