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Ultimi due appuntamenti con Agorà Teatro e Musica alle Radici

Roma – E’ giunta al termine la Settima edizione di “Agorà – Teatro e Musica alle radici. La manifestazione che dal 15 settembre ha visto alternarsi nell’Anfiteatro di via Bombicci. I diversi gli eventi, tra musica, teatro, laboratori e gli spettacoli per bambini. L’iniziativa è parte del programma dell’Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

Da ormai diciassette anni, l’associazione culturale Il NaufragarMèDolce porta lo spettacolo dal vivo fuori dai consueti spazi teatrali e musicali, realizzando una serie di eventi nelle periferie storiche di Roma. Da sette anni “Agorà” è il festival che anima l’estate romana nella periferia est della Capitale.

Dopo il successo de Il fronte delle donne, Figlie di Sherazade, Ma che colpa abbiamo noi e Rossi di Naso, sabato 29 settembredue eventi imperdibili: Provaci ancora Bretella alle 19.30 con Piero Ricciardi alle prese con giochi, circo e Rock&Roll e alle 20.00 lo spettacolo con Tiziana Scrocca Roberto Mazzioli: E’ Colpa Mia, un girotondo composto da sei personaggi che, con le loro storie, declinano il tema del senso di colpa chi ricostruendo le ragioni private, come la Pecora Nera, chi cercando il colpevole della sua non-vita come la Badante, chi affannandosi per trovare la strada per salvarsi come la Mamma, chi analizzando le cause sociali, ma non riuscendo comunque a salvarsi, come la Precaria , chi ricercando il perché come la Caduta e infine … la Signora del caffè che decide di prendersi un caffè con il Senso di Colpa e di dirgliene finalmente quattro. La manifestazione termina il 30 settembre con Pier Latruff, Roma Popolare e il concerto Canti e Ritmi, racconti della tradizione popolare con Stefania Placidi e Carmini Bruno. I canti tessono storie lontane, il ritmo scandisce la storia fatta di riti della quotidianità, dalla casa alle strade, dai campi al popolo celebra la vita, la balla, la racconta. Il senso di una quotidianità che diventa storia dei popoli, destini comuni, necessità.

Dal ricchissimo repertorio della tradizione del centro-sud Italia, una selezione attenta interpretata miscelando suoni nuovi eppure tradizionali. Una rilettura fresca, ricca di suggestioni ritmiche, molteplicità di timbri acustici, vocalità tradizionale e corde.