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Concerto Jazz Funk \"Funkadelic\"

Concerto Jazz Funk “Funkadelic”

13/04/19

EVENTO GRATUITO
: - Inizio ore 21:00 - Fine ore 22:30

Sabato 13 aprile 2019 alle ore 21.00 il Teatro “Centrale Preneste”, sito in via Alberto da Giussano 58 – zona Prenestino Pigneto, ospiterà il primo concerto del 2019 della Jazz Funk Band “The Quartet”, momento inaugurale ufficiale dell’anno, in vista delle rassegne e dei festival che seguiranno, e soprattutto in occasione del lancio del nuovo lavoro discografico.

Durante il concerto verranno suonati brani originali come Funkadelic, About me now e altri, nonché brani storici del repertorio Jazz/funk come Red Baron (Billy Cobham), Flashback (Jamaladeen Tacuma) e Corner Pocket (Joe Zawinul – Weather Report), ampiamente rivisitati.

Nata nel 2016 per iniziativa di musicisti professionisti romani con pluriennale esperienza, la band The Quartet suonerà alla Centrale Preneste per raccontare la propria musica in veste completa dopo anni di lavoro e sperimentazioni musicali che hanno dato vita all’album “Funkadelic” in prossima uscita, e in vista dei concerti che li porteranno in varie parti d’Italia, come alla 7^ edizione del JazzIt Fest, che si terrà a Pompei dal 28 al 30 giugno 2019.

I biglietti per il concerto dei The Quartet sono in vendita a 15 euro, con occasionali scontistiche per associazioni e scuole di musica che hanno ufficializzato la convenzione nelle precedenti settimane. I biglietti sono acquistabili attraverso il portale Eventbrite all’indirizzo thequartet.eventbrite.it.

THE QUARTET
The Quartet è una band, ma anche un progetto “nuovo” che tende ad esprimere un concetto musicale basato su una costante ricerca di “quel suono” mai scontato e creato intorno al brano. La sua musica tende a fondere il Jazz con il Funk, rimescolandosi con chiare influenze Ethno, tipiche della World Music. Il repertorio si compone prevalentemente di composizioni originali a cui si accompagnano classici del jazz funk totalmente riarrangiati. Alla realizzazione dell’album in uscita “Funkadelic” hanno preso parte Marco Campea (tastierista), Andrea Romani (bassista), Daniele Giusto (chitarrista) e Roberto Baroncini (batterista). La sassofonista Cristiana Polegri, ospite d’eccezione, ha partecipato alla realizzazione dei brani Funkadelic e Red baron.

Marco Campea, tastiere, vocoder, flauto
Inizia il suo percorso musicale studiando musica classica fin dall’età di 7 anni. Ben presto affianca agli studi classici lo studio della musica moderna, volgendo particolare attenzione al jazz, non trascurando il mondo della fonia. Tra i suoi maestri spiccano, in ambito jazzistico, i nomi di Amedeo Tommasi, con il quale studia armonia moderna, Giorgio Gaslini, che lo erudisce sulle tecniche di improvvisazione e sui nuovi linguaggi della contemporaneità musicale, e Andrea Alberti, che già da giovanissimo lo introduce al pianismo jazz. Dal 1980 al 1983 frequenta i seminari di “Siena Jazz“. Frequenta inoltre le masterclass di Joe Zawinul, il suo principale riferimento musicale, dal quale apprende e sviluppa le tecniche di programmazione dei sintetizzatori, la definizione e la gestione dei vari setup tastieristici e, sopratutto, quella attenzione spasmodica al “suono”. Si dedica sin da giovane all’insegnamento e collabora con vari istituti musicali (tra cui il Centro Jazz St. Louis di Roma – 1981/1982), per i quali, oltre ad essere titolare dei corsi di strumento e di teoria, organizza vari seminari dedicati all’arrangiamento musicale e alle varie tecniche, le prime per quel periodo, di registrazione audio digitale. Numerose sono le collaborazioni con la RAI, per la quale compone le colonne sonore per varie trasmissioni incentrate su varie tematiche.

Andrea Romani, basso elettrico
Bassista eclettico, in grado di adattarsi a diversi stili e generi musicali. Inizia a studiare a 16 anni, e tra i suoi numerosi insegnanti, a testimoniare la sua propensione per il multistilismo, figurano Pierpaolo Ranieri, Paolo Senni, Paolo Costa e Massimo Moriconi.
Numerosissime le sue partecipazioni sia in ambito live che in studio di registrazione con cantautori ed interpreti della scena musicale pop, rock, jazz.
Esperto in acustica musicale ed architettonica, svolge attività didattica per diverse realtà su tutto il territorio nazionale.

Daniele Giusto, chitarra, chitarra synth
Chitarrista elettrico, multistilista, suona anche la chitarra Synth. Inizia a studiare da autodidatta giovanissimo, per poi affidarsi, dal 2004, al maestro Roberto Donadi, con il quale approfondisce varie tematiche legate allo strumento e anche a fondamenti di grammatica musicale, armonia classica, armonia moderna, solfeggio, improvvisazione, arrangiamento e composizione. Partecipa a corsi dove apprende i principi della fisica acustica e dell’informatica applicata al contesto musicale. Inizia ben presto ad utilizzare professionalmente le varie piattaforme musicali (Cubase, Logic, Presonus Studio One). Studia con il maestro Marco Campea dal 2011, affrontando argomenti di armonia modale, composizione e arrangiamento jazz. Partecipa a seminari di chitarra jazz con Eddy Palermo, e con Massimo Varini approfondisce vari concetti legati al suono della chitarra.

Giulio Caneponi, batteria e percussioni
Già a otto anni inizia a suonare vari strumenti, come pianoforte, chitarra, basso elettrico e varie percussioni, e a circa 12 anni consacra la sua vera passione e curiosità verso le percussioni. A 14 anni inizia lo studio della batteria presso la scuola popolare “CIAC” di Roma con il maestro Giuseppe Giampietro.
Partecipa a numerosi seminari di approfondimento, tenuti da vari maestri come Agostino Marangolo, Peter Erskine, Alfredo Golino, Roberto Gatto, Horacio Ernandez (el negro), Bob Tamagni e i BERKLEY CLINICS nell’ 89 a Perugia.
Ha svolto dal 1990 al 2004 attività didattica e di laboratorio a Roma privatamente e in varie scuole private tra cui “Mississipi jazz school” e “International music institute”.
Dal 2000 è plurisponsorizzato da importanti marchi internazionali con battenti e bacchette VIC FIRTH, batterie LUDWIG, piatti UFIP.
Con la sua passione e determinazione riesce naturalmente ad incrementare anno dopo anno una lunga serie di collaborazioni professionali nei più svariati contesti, vantando dal 1993 ad oggi una media di 150/200 concerti l’anno.
Attratto dalle percussioni in genere, costruisce ed ingegna effetti sonori con qualsiasi oggetto (anche di riciclo), e per questo, con il tempo e l’esperienza, giunge ad una idea di batterismo e percussionismo molto personale e a volte anche anomalo, non più legato allo stile, ma al suo carattere musicale all’interno di qualsiasi contesto.
Eclettico di natura, incline verso la sperimentazione, lavora per il teatro, televisione, colonne sonore, progetti multimediali e di musica sperimentale, big band e in studio per circa 50 progetti discografici.
Nonostante la sua estrazione sia prettamente jazzistica, non si può definire un musicista di genere o legato ad uno stile specifico.
Tra le molte collaborazioni ricordiamo quelle con L’orchestra di Paolo Damiani, Massimo Nunzi, Nathalie, Ardecore, Lucio Dalla, Momo, Andrea Rivera, Herbie Goins, Nosound, ed epsilon Indi.

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