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Pieroni (III Municipio): “A Porta di Roma case ancora senza servizi”

Roma – “Non appena insediati, abbiamo offerto alla Giunta Raggi la nostra piena collaborazione per affrontare la grave situazione di Porta di Roma, con migliaia di cittadini da anni ostaggio di un quartiere in cui sono state consegnate le case, ma le opere pubbliche non sono state finite, non sono state curate dai costruttori per il tempo previsto dalla convenzione e non sono mai state acquisite al patrimonio dell’amministrazione, che quindi non puo’ oggi effettuarne la manutenzione. Il risultato sono un grandissimo parco rimasto a meta’ e decine di strade di proprieta’ di nessuno e piene di buche, intorno a cui cresce una vegetazione spontanea che invade tutto, creando ulteriori pericoli. Il 10 settembre io come assessore ai lavori pubblici, il Presidente Giovanni Caudo e l’assessore all’urbanistica Stefano Sampaolo, abbiamo ottenuto un incontro con l’Assessore all’Urbanistica della Giunta Capitolina Montuori per concordare un lavoro comune. Li’ abbiamo scoperto che dopo oltre due anni l’Amministrazione Raggi non aveva ancora nemmeno quantificato i fondi che sarebbero necessari a ripristinare la sicurezza delle strade. Allora lo abbiamo fatto noi come municipio nei giorni successivi grazie a decine di sopralluoghi dei nostri tecnici. Il 27 settembre abbiamo inviato all’Amministrazione Capitolina un computo dettagliato, strada per strada, che troverete qui pubblicato. Abbiamo stimato che ci vorranno quasi 7 milioni di euro di lavori (oltre Iva)”. Lo scrive su Facebook l’assessore ai Lavori pubblici del III Municipio di Roma, Francesco Pieroni.

“La Giunta capitolina avrebbe dovuto nel frattempo ottenere la disponibilita’ dei titolari della nuova convenzione a contribuire in modo sostanziale a questi interventi, applicando il semplice principio per cui nessuna nuova edificazione sara’ possibile fino a che le infrastrutture gia’ avviate non saranno completate o ripristinate. In questi due mesi- spiega Pieroni- non abbiamo ricevuto nessuna risposta, ma abbiamo continuato a pensare che su una questione di tale gravita’ non fosse utile aprire una sterile polemica sull’immobilismo della attuale amministrazione capitolina come di quella guidata dalla ex presidente del Municipio, Roberta Capoccioni. La quale pero’ ha trovato il tempo ieri, dopo che per due anni e mezzo non se ne e’ interessata, di presentare un emendamento al bilancio proposto dalla Giunta Raggi, ossia dal suo partito, dove si chiede di dare ben 300 mila euro (!) al III Municipio per sistemare le strade di Porta di Roma”.

“La consigliera Capoccioni sa bene che i nostri uffici non potrebbero spendere nemmeno quei pochi soldi (una miseria, rispetto alle esigenze reali) perche’ i Dipartimenti Urbanistica e Patrimonio, sotto la guida di assessori del suo partito, non hanno fatto nulla per acquisire al patrimonio quelle strade. La consigliera Capoccioni sa quindi che noi, essendo amministratori seri, non potevamo che bocciare il suo emendamento, proposto solo per prendere in giro ancora (dopo due anni e mezzo) migliaia di cittadini esasperati, emendamento che nel merito servirebbe solo a bloccare fondi che potrebbero invece essere usati. Infatti lo ha proposto apposta per questo. Per una volta faccia una cosa utile la consigliera Capoccioni, senta la sindaca sua compagna di partito, le dica di fare quello che le compete, ottenere dai privati tutto quello che devono alla citta’ e affermi senza alcun dubbio che il privato non potra’ mettere neanche un capello delle nuove edificazioni se prima non mette a posto tutto il pregresso: le strade, il parco, le scuole ecc… Si tratta di oltre 20 milioni di euro, altro che 300mila euro”, conclude Pieroni.