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Primavalle: presentati i 3 murales dell’Ufficio Postale di via Borromeo

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Oggi, giovedì 11 febbraio alle ore 12.00, alla presenza del Presidente del Municipio XIV Valerio Barletta, dell’Assessore alle politiche sociali del Municipio XIV Barbara Funari e del Direttore della Filiale Roma Ovest di Poste Italiane Donatella Ferracci, presso l’ufficio postale di via Federico Borromeo si è svolta la cerimonia di inaugurazione dei tre murales realizzati nell’ambito del progetto “Tutto il mondo è paese”.

L’iniziativa, promossa da Poste Italiane in collaborazione con Roma Capitale, Municipio XIV – Assessorato delle politiche sociali e dei servizi alla persona, ha previsto il coinvolgimento di tre artisti romani, Silvia Sbordoni, Martina Vanda e Martoz, chiamati a realizzare decorazioni tipiche della street art sul tema dell’accoglienza, evidenziando l’interazione con il luogo, il rispetto e la relazione con le persone che lo frequentano e il confronto con il quartiere e le sue architetture, realizzando quindi un progetto site-specific teso a restituire dignità a un luogo molto frequentato.

Municipio XIV - Poste Italiane

Municipio XIV – Poste Italiane

“Abbiamo accolto molto volentieri la proposta di Poste Italiane di realizzare una forma di arte urbana lungo il perimetro del muro che costeggia l’ufficio postale. Grazie al contributo degli artisti, che hanno aderito al progetto in maniera gratuita, lo storico ufficio postale di via Federico Borromeo si è vestito di nuovi colori. Le opere hanno dato nuova vita ad un luogo che da sempre, oltre a garantire un servizio al cittadino, ha rappresentato un punto di incontro e di socializzazione nel quartiere”, dichiarano in nota congiunta Valerio Barletta, Presidente del Municipio XIV e Barbara Funari, Assessore alle politiche sociali del Municipio XIV.

 

Le opere:

“Costellazione 19B” di Silvia Sbordoni

Il toponimo 19B indica la zona urbanistica del Municipio XIV di Roma. L’intervento di arte urbana di Silvia Sbordoni trae ispirazione quindi dalla mappa di Primavalle: sono stati disegnati punti in corrispondenza delle strade, degli incroci, delle piazze e dei luoghi di aggregazione di maggiore interesse del quartiere e a partire da questi punti sono state tracciate delle linee per disegnare una costellazione. Un rovesciamento dal cielo alla terra per suggestionare l’immaginario degli abitanti e dei passanti, un esercizio all’immaginazione, il murales realizzato infatti nella sua forma astratta, attiva automaticamente la tendenza istintiva (pareidolia) a trovare strutture ordinate e forme familiari in immagini disordinate.

 

Murales di Martina Vanda

Per questo murale l’artista ha pensato a un soggetto che interagisse nel modo più semplice,  immediato ed efficace possibile con le persone del quartiere. Ama le persone, ama disegnare persone e personaggi. E conosce bene il quartiere, perché è cresciuta lì vicino. Quindi ha scelto di rappresentare un “interno” postale pieno di colore, ironia. Molto efficace la posizione ad “altezza uomo” del muro da dipingere. Non un soggetto importante e sovrastante, ma personaggi che si mescolano e confondono con le persone reali, soprattutto i bambini e un’eccentrica nonnina che sparge arance sul marciapiede e si va ad aggiungere agli altri personaggi.

 

“Lunghe chiacchiere, lunghe attese”

Grandi signore in costume vintage che aspettano. Aspettano un autobus? Aspettano un cavaliere? O semplicemente fanno finta di aspettare per avere la scusa per una chiacchiera infinita? Comari scrutano un orizzonte gattopardo che stimola “parole d’Adamo”.

 

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