Pulcini (Munic. V): “Passata l’emergenza si dovrà rivedere il nostro modello di sviluppo”

Roma – Dario Pulcini, Assessore alle Politiche Ambientali del V Municipio, è intervenuto ai microfoni di Radio Roma Capitale e, simultaneamente, a quelli di Radio Sei. Intervistato da Jacopo Nassi e da Alessio Buzzanca, rispettivamente conduttori della radio politica romana e di quella calcistica laziale, l’Assessore ha dato aggiornamenti su quanto sta facendo l’Amministrazione Municipale per gestire e contrastare l’emergenza covid 19.

A tal proposito Pulcini ha affermato: “Nel nostro Municipio gran parte dei cittadini si sta comportando in maniera corretta seguendo le disposizioni legislative pur abitando in quartieri molto popolosi con punte di 20mila abitanti per km. Il comportamento dei cittadini è, per la stragrande maggioranza, coerente e rispettoso. Bisogna dire che spesso il comportamento è determinato dalla paura più che dalla consapevolezza. Dovremmo avere, invece, più coscienza e modificare le nostre abitudini. Le forze dell’Ordine stanno dando un grande aiuto sul territorio. Per fortuna ci sono stati e continueranno ad esserci tanti esempi di solidarietà all’interno del territorio con i giovani che aiutano gli anziani a fare la spesa e i commercianti che aiutano portando generi alimentari a domicilio”.

L’Assessore ha analizzato anche i risultati di alcuni studi svolti dalla Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) e dall’Università Aldo Moro di Bari e Alma Mater di Bologna che evidenziano il ruolo delle polveri sottili come veicolo di batteri e virus. Parallelamente, un altro studio citato è stato quello del WWF che ha parlato delle pandemie come effetto boomerang dell’impatto dell’uomo sull’ambiente, in particolare come conseguenza della distruzione degli ecosistemi.

Interpellato su ciò che succederà una volta arginata l’epidemia e quindi su ciò che ci aspetterà “dopo”, l’Assessore ha detto: “La riflessione più importante da fare è sul dopo. Come ritorniamo alla vita “normale”? Torneremo ad una vita frenetica come prima senza pensare alle cause e conseguenze e a cosa accade accanto a noi oppure inizieremo a parlare di qualità della vita cambiando la mentalità e i nostri comportamenti?”

“La riflessione che vorrei fare- ha continuato l’Assessore- e vorrei che fosse condivisa anche dalla maggior parte dei cittadini, è quella di iniziare a comprendere che il nostro modello economico e le nostre strategie di sviluppo non sono quelle più efficaci e efficienti né le migliori per aumentare la qualità della vita. In questi giorni, giustamente, si parla tanto dei provvedimenti economici di sostegno alle famiglie e alle imprese, credo però che ritornare ad un modello di sviluppo che dà centralità all’accumulazione di denaro, piuttosto che alla qualità della vita sia un errore che non dobbiamo ripetere”.