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Santori: a Forte Bravetta e via Casilina allarme occupazioni abusive

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    Santori (Lega), a Forte Bravetta e via Casilina è allarme occupazioni abusive –

    “Non bastavano le decine di grandi immobili, pubblici e privati, occupati a Roma, in queste ore ci sono giunte due segnalazioni che preoccupano. L’ex palazzo concessionario della Ford in Via Casilina altezza piazzale Van Gogh nel VI Municipio è stato occupato da sconosciuti e rischia, per la sua grandezza, di divenire un focolaio di insicurezza e di ulteriori problemi igienico sanitari. Quasi contemporaneamente un altro immobile, questa volta pubblico, all’interno dello storico Forte Bravetta, è stato occupato e chiuso con un lucchetto”. A denunciarlo sono Fabrizio Santori, dirigente regionale della Lega, Giovanni Picone, capogruppo della Lega in XII Municipio, Augusto Caratelli e Gianluca Di Gioia, candidati al I e al VI Municipio per la Lega.

    “Sono importanti segnali – prosegue la nota – che la Prefettura di Roma non può e non deve sottovalutare anche perché il tema della crisi economica ha desertificato tantissimi palazzi privati dove non si svolge più alcuna attività economica e che potrebbero diventare preda di ulteriori occupazioni abusive”.

    “Palazzi interi inutilizzabili, allacci ai servizi abusivi, spazi pubblici devastati, spese per il pagamento delle utenze a carico della proprietà privata o dei cittadini in caso di luoghi pubblici, mancati introiti per vendite o affitti che costringono la proprietà a trovare soluzioni alternative dispendiose. Una valanga – sottolinea il comunicato – di soldi che si somma ad altre spese, dal momento che a chi lascia un edificio occupato abusivamente viene offerta dall’amministrazione capitolina un’altra soluzione abitativa, con un costo di decine di milioni di euro all’anno spesi per l’assistenza alloggiativa temporanea o per dar loro alloggi popolari che dovrebbero spettare a chi sta in una graduatoria regolare. Un paradosso che consente a chi delinque di superare nelle liste di attesa famiglie in difficoltà ed in coda regolarmente, addirittura da decenni”, conclude la nota.

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