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XIV Municipio. Cecera (PD): Voto online del Campidoglio boccia progetto biblioteca a Ottavia

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Alessio Cecera (PD): “Il voto online si è rivelato una vera e propria beffa ai danni dei cittadini, un’impropria schedatura, uno scandalo a 5 stelle” così commenta a caldo la bocciatura l’ideatore e presentatore del progetto di “Biblioteca e Centro artistico multimediale Ottavia Palmarola”.

L’ex Assessore Alessio Cecera, riguardo al progetto di biblioteca che è stato bocciato dal Campidoglio non usa mezzi termini:
“Il progetto della biblioteca era l’unico progetto forte del territorio perché andava, non solo a ricucire al tessuto urbanistico un edificio dismesso e abbandonato da anni, luogo di degrado, tra l’altro posto tra due scuole, ma perché quel luogo, trasformato in biblioteca, co-working, sala conferenze, centro culturale polivalente, sarebbe stato il vero servizio sociale e culturale che manca in tutto il nostro territorio periferico, esterno ed interno al GRA (Primavalle e Balduina sono abbastanza serviti).

Il progetto di biblioteca è quindi perfetto perché coerente con lo sviluppo del Piano Particolareggiato n. 10 il quale non prevedeva servizi secondari, come biblioteche, centri anziani, scuole, asili, e quindi, se approvatosi andava a colmare questo vulnus, in continuità con l’azione originaria del Comune di Roma che negli anni 80/90 ha commissionato la costruzione di un asilo comunale su quel terreno (terreno che quindi non poteva essere proprietà privata).

L’iter di acquisizione è stato sicuramente avviato dal Comune e quindi l’unico strumento per il perfezionamento dell’iter sarebbe stato proprio l’approvazione di quel progetto di biblioteca”

Ma Alessio Cecera, anche sul processo partecipativo va giù duro e aggiunge:
“Questo processo partecipativo con il voto telematico è stato una bufala e l’avevo già denunciata in una prima Commissione municipale. Con quali criteri si selezionano i progetti? Siti di proprietà comunale? Se questo è il criterio, dissi nella Commissione, sappiate fin da ora l’esito finale non premierà i progetti per riqualificare le periferie perché nelle periferie di pubblico non c’è niente. Solo l’edificazione di lotti liberi porta aree pubbliche.

Riportiamo l’intero articolo pubblicato da Domenico Ciardulli sul sito Portale dei Diritti e del Lavoro.

No del Campidoglio alla Biblioteca di Ottavia “Uno scandalo a 5 stelle”

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