AEC, Colabello (PD): sociale in Municipio 14, dopo i tagli le sentenze

“Sono ormai tre mesi che in Commissione Trasparenza ci occupiamo dei tagli ai servizi per gli studenti diversamente abili nelle nostre scuole. Tagli di cui le famiglie si lamentano ma di cui gli esponenti municipali del Movimento 5 Stelle negano l’esistenza” a parlare è Julian Colabello, consigliere PD e Presidente della Commissione Trasparenza del Municipio XIV di Roma.

Julian Gareth Colabello

Julian Gareth Colabello

“Eppure – aggiunge Colabello – carte alla mano, avevamo già dimostrato due settimane fa in Trasparenza che il servizio per gli studenti era stato ridotto per mancanza di fondi. Smentendo invece le mirabolanti ricostruzioni con cui l’Assessore e il Presidente della Commissione Sociale nonché la Presidente della Commissione Scuola affermavano, sbeffeggiando sia la Trasparenza che l’opposizione, che la rimodulazione del servizio AEC aveva ragioni tecniche e non finanziarie”.

“Ebbene, la scorsa settimana il Tribunale Civile di Roma ha emesso un provvedimento cautelare di urgenza che ordina al Municipio 14 di reintegrare immediatamente il servizio che, nel caso specifico di un’alunna di una scuola di Primavalle, era passato a gennaio da 30 ore di assistenza a 19. Un provvedimento importante, a cui seguiranno presto penso molti altri – spiega Colabello – e che dimostra come sia stato violato un servizio essenziale, e quindi la legge, che consente ai nostri studenti più fragili di poter frequentare le scuole primarie. Come chiaramente riportato nei provvedimenti, tale “rimodulazione” del servizio è conseguente alla “dotazione finanziaria” a disposizione, in parole povere viene tagliato il servizio perché non ci sono abbastanza soldi a bilancio e non è neppure prevista un’integrazione come accadeva negli anni passati”.

“Davanti a questa gravissima situazione che, oltre a vedere violati i diritti fondamentali dei nostri studenti, espone l’amministrazione a una serie consistente di ricorsi e spese legali in caso di soccombenza, l’Assessore al Sociale Maggi e in particolar modo quello al Bilancio Cini non hanno saputo fare altro che attaccare la Presidenza della Commissione Trasparenza e negare in modo irresponsabile anche davanti all’evidenza. Sulla base di queste ultime novità e davanti all’ignavia dell’attuale Giunta Municipale scriverò agli uffici per chiedere di conoscere quanti sono i casi che vedono una forte differenza tra il servizio che viene previsto dalla legge e quello erogato.

Manderò inoltre una nota al Segretariato Generale e alla Trasparenza capitolina per chiedere di fare chiarezza su questo caso taciuto dalla Giunta Campagna e di verificare se ci sono gli estremi per intervenire a tutela dei nostri ragazzi e dell’amministrazione integrando immediatamente i fondi necessari per ripristinare il servizio AEC. Se non avrò risposte soddisfacenti procederò a mandare tutto al Prefetto”, prosegue Colabello. “La battaglia sul campo a difesa dei servizi sociali quindi continua, nonostante la pochezza grillina. Non è facile, ma se non riusciremo a convincerli dell’importanza dei servizi per i più deboli non mancheranno nuove sentenze che li obbligheranno ad agire nel giusto. Nel frattempo noi continueremo a vigilare e denunciare”, conclude.