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#EDUCAZIONEGREEN – Il verde e i mozziconi, una convivenza impossibile

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È un tranello in cui ci lasciamo cadere, un gesto di liberazione molesto che giorno dopo giorno diviene abitudine tossica, un senso di estraneità all’altruismo che genera altruismo, una capacità imitativa irresponsabile del “se lo fai tu lo faccio anch’io”.

No mozziconi

Con questa visione strozzata della condivisione, l’imbrattatore stolto approfitta di ogni spazio comune, un’area incustodita, un giardino poco frequentato, il retro di una macchinetta del caffè in un ospedale, una spiaggia libera, il sottoscala di un edificio, un vaso in cui la terra custodisce e alimenta le radici di un albero su una via, e molla noncurante il fastidioso incomodo.

Poco importa se il suo scarto si sommerà agli altri scarti per formarne una montagna ai quali magari qualcuno, indispettito, darà fuoco.

Non sa l’imbrattatore stolto che l’aria, la terra, tutto intorno a lui si intaserà di sostanze nocive che andranno a finire nel cibo e nell’acqua che darà da mangiare e da bere ai suoi genitori, ai sui amici, ai suoi fratelli, ai suoi figli?

Solo per fornirvi qualche dato sui mozziconi di sigarette, che oggi abbiamo preso di mira, basta leggere i risultati pubblicati da Cristina Nadotti (la Repubblica, 19 settembre 2019) della campagna #puliamoilmondo2019, promossa da Legambiente, in cui sono stati monitorati 87 spazi verdi in tutta Italia, frequentati principalmente da bambini e ragazzi, famiglie, anziani e sportivi.

La classifica dei rifiuti abbandonati, e raccolti da 564 volontari, in 100 metri quadri vedono al primo posto proprio i mozziconi di sigaretta che rappresentano il 37,5% dei rifiuti, una quantità spropositata. È come se in una casa di 100 metri quadri composta da cucina, salone, bagno e tre camere, il pavimento della cucina, del bagno e di una camera da letto fosse completamente ricoperto di mozziconi di sigaretta.

Allargando i nostri confini e abbracciando il resto del mondo, l’articolo di Chiara Guzzonato, (Focus, 21 luglio 2019), fa al caso nostro. Durante la campagna annuale sui rifiuti, sponsorizzata da Ocean Conservancy, sono stati raccolti in molte spiagge del pianeta, dove molti uccelli scambiando i mozziconi per vermi li inghiottono e muoiono, più di 60 milioni di mozziconi di sigaretta, pari al 30% della spazzatura totale. Probabilmente sufficienti a ricoprire i pavimenti del palazzo dell’ENI a Roma, e in qualche ala fare un multistrato.

È per questo motivo che oggi abbiamo deciso di compiere un piccolo gesto con la speranza che possa divenire virale. Proprio come un virus che contagia gli occhi, il respiro, entra nel sangue e fa venire la febbre del rispetto per ciò che è eterno nonostante noi.

 

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