#IORESTOACASA – Differenziare fa la differenza

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    Cari amici,

    le tragiche vicende che stanno coinvolgendo in modo planetario tutti noi a causa del Coronavirus, dovrebbero indurci a ripensare alle nostre priorità.

    Costretti a casa, per il contenimento della pandemia, abbiamo il dovere verso noi stessi e verso le nostre famiglie di non abbandonarci alla depressione. Reagire al dolore, alla paura e all’incertezza nel futuro è un imperativo assoluto.

    Ce la possiamo fare e ce la faremo.

    Ascoltare una corretta informazione è l’unico modo per proteggerci dalle tante fake news che circolano in questi giorni e che hanno l’unico scopo di farci sprofondare nel panico, come tenerci occupati con piccole attività è un modo per tutelare la nostra integrità psicofisica.

    Leggere un buon libro, annotare giornalmente i nostri pensieri su un diario, prenderci cura delle piante, fare ginnastica, dare una seconda vita a oggetti dimenticati, sperimentare nuovi piatti in cucina riciclando avanzi, videochiamare amici e parenti, guardare mostre e concerti online. Queste sono solo alcune delle tante cose che possiamo fare.

    Noi di #OcchialiVerdi non potevamo che suggerirvi un’attività #green.

    State notando quanti rifiuti si accumulano ogni giorno nelle vostre case?

    Questa potrebbe essere, infatti, un’occasione per cimentarsi in una corretta raccolta differenziata.
    E noi siamo qui per darvi alcuni suggerimenti.

    La prima importante raccomandazione che vi facciamo da parte del WWF, specifica per contenere la diffusione del Covid19, è quella di gettare, in via eccezionale, i fazzoletti del naso usati (che normalmente andrebbero nell’organico) nel secchio dell’indifferenziata. Lo stesso vale anche per mascherine e guanti. Utilizziamo 2 sacchetti (uno dentro l’altro) per la raccolta differenziata e sigilliamoli bene prima di gettarli.

    Dopo questa prioritaria indicazione, cominciamo con la differenziazione della PLASTICA.
    Prima regola: ridurre il volume degli imballaggi.

    Le bottiglie come le schiaccio? Semplice, vanno appiattite orizzontalmente e non schiacciate verticalmente (dal tappo verso il fondo), lasciando il tappo avvitato. Ciò facilita il riconoscimento da parte delle macchine che selezionano le diverse tipologie di plastica e rende le bottiglie stabili sui nastri di riciclo.

    Seconda regola: non mettere gli imballaggi uno dentro l’altro. Questa accortezza vale soprattutto nei Comuni che raccolgono plastica e metallo insieme. Evitiamo quindi di infilare, ad esempio, la scatoletta di tonno nella busta della pasta.

    Un’altra cosa che dobbiamo sapere è che la plastica (ancora bottiglie di plastica? Ci sono molte alternative… vabbè se proprio capita!) non è tutta uguale, per questo motivo andrebbe trattata in modo diverso. Ad esempio, lo sapevate che gli imballaggi in plastica di colore nero non sono riciclabili? Questo perché durante il riciclo le macchine selezionatrici non sono in grado di identificare questo colore. Quando facciamo la spesa, quindi, privilegiamo gli imballaggi di colore chiaro.

    Anche se le vaschette in polistirolo (per quelle volte in cui non si riesce a trovare un’alternativa di acquisto con meno packaging) con la relativa pellicola alimentare vanno nello stesso secchio, separiamole. È un piccolo gesto per facilitare il riciclo.

    Passiamo ora a qualche suggerimento per la differenziazione del VETRO.
    Prima regola: solo bottiglie e vasetti vanno nella raccolta del vetro.

    Seconda regola: eliminare da bottiglie e vasetti i tappi, i collarini e le etichette non incollate.
    L’errore che molto spesso facciamo è quello di pensare di dover eliminare le etichette appiccicate con la colla, che ci fanno letteralmente impazzire, perdere tempo e sprecare acqua calda.

    No, no e ancora no! Quelle etichette lasciatele dove sono. Eliminate solo quelle adesive che vengono via in un attimo.
    Tutti quegli oggetti in vetro che non sono imballaggi come i bicchieri, i piatti o le ciotole vanno nel secchio dell’indifferenziata.
    Lastre o specchi vanno all’isola ecologica. Anche cristallo, pyrex, ceramica e porcellana non vanno nella raccolta del vetro perché fondono a temperature diverse.

    Concludiamo con la differenziazione della CARTA.
    Prima regola: rilassatevi, differenziare la carta è più semplice. Basta piegarla e schiacciarla.

    È possibile riciclare giornali, riviste, quaderni, scatole di prodotti alimentari e imballaggi in cartone. Anche i libri, ma questo sarebbe davvero un peccato. I libri di cui desiderate sbarazzarvi metteteli da parte e quando torneremo a una vita normale, portateli in una libreria indipendente. Il libraio ve ne sarà grato e saprà farne buon uso.

    In molti Comuni anche il Tetra Pak®, brik del latte e del succo di frutta privati delle parti in plastica, possono finire nel secchio della carta.
    NO agli scontrini (che sono in carta termica), alla carta oleata (quella dei formaggi e salumi), alla carta sporca di vernici e solventi, alla carta plastificata e metallizzata, alla carta con residui di cibo.

    Se siete interessati, e noi speriamo di sì, ad approfondire l’argomento vi suggeriamo di scaricarvi Junker App, un’app gratuita che vi aiuta a differenziare in maniera corretta e veloce i rifiuti domestici.

    Scansionando i codici a barre stampati sugli imballaggi o scrivendo la tipologia di rifiuto, l’app non solo riconosce il prodotto, lo scompone nei materiali che lo costituito e indica il bidone in cui smaltirli ma distingue le diverse regole per la gestione del rifiuto che possono cambiare da Comune a Comune, Junker lo sa!

    Più facile di così. E guarda caso Junker App è tra i #GreenHeroes.

    Ora, quanto tempo avete dedicato a questa attività? Vi è sembrato tempo perso?

    Se così fosse, vi diamo un ulteriore suggerimento: fate la spesa sfusa e con consegna a domicilio. Acquistare #packagingfree vuol dire smetterete di essere accumulatori seriali di imballaggi non biodegradabili che intasano le vostre case e fanno male all’ambiente. La catena dei #NegozioLeggero (www.negozioleggero.it), che a noi fa sempre piacere segnalarvi per l’impegno che mettono per tutelare l’ambiente e fornire ai suoi clienti prodotti di altissima qualità, offre proprio questa possibilità.

    Per concludere, ricordatevi che anche con l’acquisto di generi alimentari online è possibile appoggiare le economie più sostenibili, etiche e solidali, come quelle contenute in questo link https://ressroma.wordpress.com/.

    Fonte: WWF https://www.wwf.it/news/?52802/come-fare/la/differenziata

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