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Allarme di Bagnasco: Attenti ai poteri occulti che puntano a una società più debole

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I preti, soprattutto quelli che hanno fatto carriera ai vertici delle istituzioni ecclesiastiche, parlano un linguaggio prudentissimo, da diplomatici abituati a non farsi capire se non da chi vogliono farsi capire. Ma stavolta Bagnasco, il cardinale a capo della Cei, la conferenza episcopale italiana, intervistato da Aldo Cazzullo sul Corriere della sera – l’intervista è stata pubblicata ieri, io però me ne sono accorto solo oggi -, parla chiarissimo, anche se evita di fare nomi e cognomi: “Attenti, dice Bagnasco, a quei poteri occulti che puntano a una società più debole”. Ci siamo: anche Bagnasco allude a complotti, sembra una risposta a Teodori. E aggiunge: “Esistono interessi economici e politici con una volontà precisa”. Non spiega se ce l’ha con l’euro e con chi lo manovra, ma si può anche immaginarlo.

Ecco che cosa ha detto Bagnasco a Cazzullo, interessato alla posizione della Chiesa sul problema della scuola, nel giorno in cui papa Francesco ha convocato trecentomila studenti cattolici per rivendicare la parità tra quella pubblica e quella privata.

«C’è un decadimento – dice Bagnasco – dell’identità culturale del nostro Paese. Ma dove va a finire il dialogo tra le culture, se si cammina verso l’omologazione? Si dialoga quando qualcuno ha da apportare qualcosa di proprio. Se invece si va verso un’uniformità che azzera le diverse identità, non si ha un arricchimento culturale e civile; si ha una poltiglia indistinta».

A Cazzullo che chiedeva: Quali sono le cause? L’immigrazione? La globalizzazione?, Bagnasco ha risposto seccamente, duramente: «Ma no. La causa più remota e più vera, al di là dei fattori che vengono indicati di solito, è una volontà precisa di azzeramento, di uniformità, di omogeneizzazione. Il risultato è un indebolimento delle persone e delle società». Avete capito? Bagnasco parla esplicitamente di “precisa volontà” di chi punta alla omogeneizzazione, cioè all’appiattimento delle culture.

Cazzullo insiste: Una «volontà precisa» da parte di chi? «Di coloro – chiarisce Bagnasco, ma non fa nomi – che hanno interesse a che le società siano sempre più deboli, smarrite, quindi facili prede di interessi economici, politici, ideologici. Di fronte allo smarrimento e alla debolezza, chi è più forte e ha le idee più chiare ha buon gioco».

E a Cazzullo, che vuole saperne di più (“Si riferisce al laicismo, al relativismo?”), Bagnasco precisa: «Sono ancora denominazioni troppo vaghe. Qualcuno parla di poteri occulti. Ognuno veda». E ognuno vede se ricorda ogni tanto di guardare: i poteri occulti li vede lui, perché non dovrebbero vederli anche quelli che ne parlano da tempo, chiamandoli poteri forti, gnomi di Bruxelles, soci di club sovranazionali?

E infatti Bagnasco precisa alla domanda di Cazzullo (Poteri economici? O forze spirituali?): «Penso innanzitutto ai poteri economici e finanziari. Esistono centrali internazionali, forze e centri di potere più o meno chiari che non hanno nulla di istituzionale e nessuna legittimità democratica».

Insomma, avete capito: Bagnasco non fa nomi, ma le indicazioni sono chiarissime: “esistono centrali internazionali, forze e centri di potere” che vogliono annullare le differenze culturali tra i vari popoli, azzerando le culture, soprattutto quella cattolica, per meglio controllare le popolazioni e fare dei cittadini soltanto una massa indistinguibile, pronta a essere tosata e a essere usata come cliente dei centri commerciali. Sto forzando il pensiero di Bagnasco? Direi di no. Nell’intervista, che si può leggere gratis su internet, mancano soltanto i nomi, le sigle delle centrali internazionali, dei centri di potere. Ma anche quelli sono talmente noti che potete trovarli su internet, compresi gli elenchi di chi ne fa parte.

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