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ESULTATE! PRESTO IL NUOVO CAPO DEL GOVERNO SARÒ IO!

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No, no, non sto scherzando: presto il nuovo capo del governo sarò io. Lo affermo senza tema di smentite, perché ho tutte le caratteristiche che mi abilitano a candidarmi a occupare quella prestigiosa carica. Prima di tutto, sono l’uomo giusto al posto giusto perché non ho mai voluto trasferirmi a Palazzo Chigi. Un po’ come Renzi, che ha sempre detto – anche se poi ha detto anche il contrario, e pure io sono disposto a cambiare idea – che non gli interessava quel posto.

Poi, per avvalorare la mia candidatura, posso garantire che m’intendo di tutto e di niente (e in questa specialità siamo in tanti, lo riconosco). Aggiungo che, come dice Veltroni, non sono mai stato comunista, anche se non rinnego la mia passata fede di anticomunista viscerale (se vi comportate bene un giorno o l’altro vi spiegherò perché). E in questo sono in ottima compagnia: Renzi e Letta sono ex democristiani, non ex comunisti, mentre Napolitano, pur avendo militato per una vita nel pci, è sempre stato in realtà dentro di sé – senza farsene mai scoprire dai compagni di partito – un democratico e un liberale.

Se non vi basta, posso assicurarvi che sono da sempre, da quando portavo i calzoni corti, un convinto liberale, come del resto sono diventati liberali tutti quei cinquanta milioni di italiani che da un giorno all’altro si trasformarono da fascisti in antifascisti.

Ma ecco, in coda, la carta vincente: non sono mai stato eletto a nessuna carica, né politica né associativa. Sono quindi più adatto di Renzi a fare il capo del governo, lui per fare il sindaco di Firenze ha dovuto chiedere il voto ai fiorentini. Che sono tanti, ma troppo pochi per decidere il capo di tutta la penisola.  Confermo che mi trovo nella felice condizione di Monti e di Ciampi, il primo nominato capo del governo senza avere mai messo il suo nome in una lista elettorale, e il secondo diventato ministro, presidente del consiglio e infine capo dello stato senza aver mai chiesto il permesso agli elettori.

Che cosa mi manca per introdurmi nel ponte di comando della sgangherata nave Italia? Ah, già, dimenticavo il sostegno dei “poteri forti”, che sarebbero quei poteri che si arraffano senza chiederli a nessuno. Basta fare un po’ di moine alle varie cupole che governano il mondo, basta essere simpatici a Obama, alla Merkel, a Barroso, ai frequentatori di club esclusivi (esclusivi perché escludono tutti salvo quelli che accettano di obbedire a loro) come la Trilaterale, il Bilderberg e, magari, dopo aver frequentato un corso di aggiornamento cerebrale in quel paesino vicino a Londra di cui adesso mi sfugge il nome.

Già, non ci siamo. Io non sono simpatico a quella gente, che fa finta di ignorarmi. Soprattutto non sono portato a obbedire, non l’ho mai fatto nemmeno con mamma e papà, figuriamoci con Obama e la Merkel, per tacer di Sarkozy. Perciò, scusate se vi ho illuso e vi ho fatto perdere tempo: ritiro la mia candidatura, ma prometto che la ripresenterò quando in Italia per governare sarà finalmente chiesto il permesso agli italiani.

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