Fotovoltaico in Sardegna: esproprio da privati a privati amici

Fotovoltaico in Sardegna: esproprio da privati a privati amici per una mini-centrale tra Gonnosfanadiga e Guspini –

E’ arrivato il parere favorevole del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti per coprire con indecenti pannelli solari la campagna tra Gonnosfanadiga e Guspini, in provincia di Cagliari. Adesso manca il sì (o il no, non tutte le speranze sono perdute) del ministro dei beni culturali Dario Franceschini.

Del grave problema, per i proprietari dei terreni da espropriare, per i cittadini che devono coprirne i costi, e per l’ambiente del Campidano cagliaritano preso d’assalto dagli speculatori, si è fatto portavoce Mauro Pili, capo di Unidos, deputato, ex presidente della Regione Sardegna.

In poche parole, stanno per espropriare terreni agricoli per toglierli agli agricoltori e allevatori privati e regalarli a un’azienda privata di Londra, ma appartenente a italiani, che vuole farne un campo fotovoltaico. Insomma, un esproprio a danno di privati e a favore di privati, per di più che pagano le tasse a Londra. Una cosa mai vista. Gli espropri sono ammessi dalla costituzione per pubblica utilità, non per privata speculazione.

Dario Franceschini

Dario Franceschini

Volete sapere quanta energia elettrica sarebbe ricavata dal maxi-esproprio? Soltanto 55 MW, per di più a un costo molto più alto dell’energia da fonti tradizionali. Qual è il vantaggio per gli speculatori? Semplice: gli incentivi dello Stato, cioè i soldi in più che tocca pagare nelle bollette delle aziende elettriche. Insomma, il governo vuole regalare soldi agli speculatori amici togliendoli ai proprietari dei terreni e agli utenti dell’Enel, dell’Eni e delle altre aziende che vendono energia elettrica.

A proposito, ma la Sardegna ha proprio bisogno di produrre questo scampolo di energia? Secondo i dati ufficiali di Terna riferiti al 2011 e relativi al solo macrosettore Elettricità, in Sardegna si produce più energia di quanta se ne consuma, con un surplus pari a 1.225 GWh: la produzione netta ammonta a 13.018 GWh, mentre i consumi totali arrivano a 11.265 GWh.

Ah, un’altra cosa, stavo per dimenticarlo: ce lo chiede l’Europa! La solita scusa, tutto quello che si fa o non si fa in Italia è colpa dell’Europa, visto che i governanti italiani sanno soltanto obbedire a Bruxelles e mai agli italiani. Sì, l’Europa chiede che gli Stati producano con energie rinnovabili il 17 per cento dei consumi. Alla Sardegna spetta così il compito di produrne il 17,8 per cento. E che importa a Bruxelles e a Palazzo Chigi se il costo devono pagarlo i proprietari dei terreni campidanesi, l’ambiente e il paesaggio sardi e i clienti di Enel, Eni, Acea, Edison…? Questa è l’Italia e questa è l’Europa.

Arrigo d’Armiento