In galera se tuo figlio non va alle lezioni di gender

In galera se tuo figlio non va alle lezioni di gender –

In Germania si può finire in galera, e molti ci sono già finiti, se non si costringono i propri figli a partecipare alle lezioni di gender, una parola ostrogota che significa che non esistono maschi e femmine, ma diversi generi: gay, lesbo, trans e non so più che altro. E ai bambini si insegna che alla loro età non si sa ancora che genere abbiano, devono deciderlo loro imparandolo a scuola, non la natura.

E i bambini devono assistere a lezioni in cui vengono illustrati, con dovizia di particolari e di immagini e di filmati su come praticare il sesso orale, anale e chissà che altro. Per ora pare che non siano previste esercitazioni pratiche o compiti a casa.

Il periodico cattolico Tempi riferisce, tra gli altri, il caso di una mamma di nove figli arrestata per 40 giorni per non aver costretto una sua bambina a partecipare alle due ore di lezione su questa roba. E cita altri casi, di padri e madri finiti in galera o, nel migliore dei casi, multati di 30 euri per lo stesso grave reato. Da notare che né galera né multa sono previste per chi i figli a scuola non ce li manda per mesi. No, solo se non partecipano all’indottrinamento gender.

La scuola ha il compito di istruire e anche di educare, certo, non di lavare il cervello dei bambini per farne soldatini obbedienti al pensiero prevalente. Prevalente tra chi arraffa il potere.

Lecito e utile sarebbe un corso per imparare a rispettare chi non la pensa come te, rimanendo però libero di pensarla diversamente. Questo che arriva dalla Germania è invece un corso per abituarsi a pensare come dice l’insegnante, che se non ti adegui ti mette un brutto voto. O ti boccia. O sbatte in galera i tuoi genitori.

La scuola da sempre ha questo brutto vizio, ma ora esagera. Nei lontani tempi in cui ero costretto a frequentarla, scrivere in un tema che Foscolo scrive brutte poesie, che il Manzoni è noioso, che la costituzione italiana è poco democratica, che l’unificazione dell’Europa è impossibile e non augurabile, si prendeva un brutto voto. Poi si rimediava al prossimo tema. Il lavaggio del cervello, inventato a Tavistock, c’era anche allora. Adesso, se ti opponi allo sciampo politicamente corretto, finisci in galera.

Arrigo d’Armiento