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LETTA: “SE RENZI VUOLE IL MIO POSTO LO DICA”. L’HA DETTO, L’HA DETTO­

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Enrico Letta ha le ore contate, se n’è accorto pure lui, anche se continua a dire: ”Se Renzi vuole il mio posto lo dica chiaramente”. L’ha detto, l’ha detto. Magari non l’ha detto esplicitamente, ma lo ha chiarissimamente fatto capire col suo comportamento. Sono mesi che sta lavorando a questo e ormai ci siamo. E’ andato pure a chiedere il via libera a Napolitano, anche se il presidente può fare ben poco quando il capo del Pd, cioè del partito di maggioranza relativa, ha preso la decisione.

Che ormai i giochi sono fatti, o quasi, lo si capisce dalla corsa a salire sul carro del vincitore che vede impegnati, oltre ai fedelissimi del sindaco di Firenze, anche quelli che lo erano finora di Letta. Nessuno vuol rimanere a terra, il problema di Renzi ora è solo quello di far posto a tutti sulla sua diligenza, promettendo mari e monti (m minuscola) a chi non riesce a salire ma gli assicura la maggioranza.

Il Pd, nonostante lo zoccolo duro degli ex comunisti, è in mano agli ex democristiani e ai loro consueti riti. Li avete visti, li avete sentiti? Gli stessi che prima consideravano il rottamatore un fastidioso parvenu, si stanno sbrigando a far sapere in giro che loro lo hanno sempre stimato e che non vedono l’ora di cadere nelle sue braccia.

E noi, noi che non possiamo scegliere da chi essere governati, che cosa dobbiamo sperare dal nuovo governo? Niente. Forse a Renzi lasceranno fare la nuova legge elettorale, stravolgendogliela un po’, tanto per far capire chi ha il potere vero. Ma non gli lasceranno – se mai lui lo volesse – diminuire la spesa e calare le tasse. Sarà un miracolo se spesa e tasse le aumenterà solo di poco, col solito trucco di calarne una di dieci e aumentarne un’altra di venti.

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