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L’Italia non è più uno Stato

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rapinaL’Italia non è più uno Stato, ve lo dimostro con una storiella che spiega come è nato lo Stato, migliaia di anni fa. C’era una volta una tribù di gente pacifica, grandi lavoratori della terra, agricoltori e allevatori che riuscivano con fatica e con sudore a mantenere le proprie famiglie in dignitoso benessere.

Purtroppo, periodicamente, una tribù vicina prendeva d’assalto quei pacifici contadini, saccheggiava raccolti e case e compiva le peggiori nefandezze su donne, bambini, anziani, derubandoli di ogni avere e della loro serenità e sicurezza.

Un uomo saggio disse ai concittadini: “Lassù in montagna vive un gigante fortissimo e in grado di proteggerci. Chiediamo aiuto a lui, lo pagheremo con una parte dei nostri prodotti”. E così sono nate le tasse.

La proposta fu accolta senza nessuna opposizione e una delegazione della tribù pacifica si recò dal gigante per convincerlo a proteggerla. E così avvenne. Il gigante sconfisse la tribù rapinatrice e si stabilì nella più bella casa della tribù pacifica. Il primo esproprio.

Ben presto i più coraggiosi dei contadini tornarono alla vecchia abitudine di avventurarsi nei vicini boschi per andare a caccia di selvaggina e per raccogliere funghi e fragoline. Questa cosa al gigante non andava bene. “Se, disse ai contadini, andate nei boschi, io non posso difendervi. Dovete rimanere tutti nel vostro villaggio, così vi potrò garantire la sicurezza”.

Per essere sicuro che nessuno avrebbe abbandonato il villaggio, il gigante costruì un’alta palizzata tutto intorno.

I più intraprendenti, o i più imprudenti, di notte, quando il gigante dormiva, riuscivano però a scavalcare la recinzione per le loro missioni di caccia e raccolta.

Il gigante se ne accorse, convocò un’assemblea di tutti i villici e li redarguì con forza: “Avete ancora una volta disobbedito ai miei ordini. Per evitare che possiate continuare a farlo, non basta più la palizzata: da oggi sarete tutti incatenati senza possibilità di scappare”. Era nato lo Stato.

La storiella, pur con le esagerazioni che la rendono più adatta a un paese totalitario che a una democrazia, mostra come e perché l’umanità intera si è chiusa dentro gli Stati.

Nonostante questo, ogni giorno sempre di più nel nostro povero paese avvengono rapine, saccheggi, brutali pestaggi e omicidi di cittadini pacifici, invasioni da tribù vicine e lontane, senza che gli italiani possano difendersi e senza che lo Stato li difenda. Anzi, succede spesso che lo Stato condanni quei cittadini che riescono a difendersi da soli.

Lo Stato è nato per difendere la sicurezza dei cittadini. In Italia la sicurezza dei cittadini non è difesa. Ne consegue che l’Italia non è più uno Stato.

Arrigo d’Armiento

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