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MONTI BATTE MERKEL 2-1, MA NON SERVE CONTRO LA CRISI

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A Bruxelles Monti, con l’aiuto di Hollande, ha messo all’angolo Angela Merkel che ha dovuto arrendersi accettando, ma solo a metà, le richieste dei partner della zona euro: sì allo scudo anti-spread e no alla vigilanza della troika (Fondo monetario internazionale, Banca centrale europea e Commissione Ue). Ha però di nuovo respinto la richiesta di emettere eurobond. Si può dire quindi che Monti ha battuto la Merkel per 2 a 1. Ma le decisioni prese a Bruxelles, serviranno contro la crisi? Forse, ma un forse grosso così, riusciranno a ridurre lo spread. La crisi no. Quella è una bestia dura. L’Europa, tranne la Germania e pochi altri piccoli paesi, è in recessione. Per battere la recessione non serve a niente aumentare i fondi per la crescita. Al contrario: occorre ridurre il mucchio di soldi gestito dall’Ue e dagli Stati e restituirli a chi li sa far fruttare: i cittadini e le imprese. Insomma, per superare la crisi l’unica ricetta valida è quella che prevede la riduzione delle tasse e della spesa pubblica. Invece i governanti, politici o tecnici è lo stesso, sono capaci soltanto di aumentare sia le tasse e sia la spesa. E così Monti, Merkel e gli altri ancora una volta hanno deciso un 2-0 a tavolino: gli unici sconfitti siamo noi, sudditi di questa Europa che ignora la democrazia.

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