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USCIRE DALL’EURO È RISCHIOSO? NO, È RISCHIOSO STARNE DENTRO

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Ma sì, lo so che l’ho detto e l’ho scritto tante volte, ma non bene come fa Claudio Borghi Aquilini, economista vero, che ha scritto un libretto di appena 34 pagine, tutto domande e risposte di facile comprensione – di economia scrivono in modo comprensibile solo gli economisti che l’economia la conoscono bene e che non la usano per imbrogliare il prossimo – che spiega quali sono i rischi di uscire dall’euro (nessuno) e quali quelli di rimanervi dentro (la fine dell’economia italiana, la disoccupazione, la miseria, la schiavitù a beneficio del padrone tedesco).

Leggetelo anche voi: è gratis e basta cliccare sul link o copiarlo sulla striscia degli indirizzi di Google:

http://www.liberoquotidiano.it/allegati/basta_euro_manuale.pdf

Come vedete, il regalo ve lo fa Libero Quotidiano insieme alla Lega, da sempre contraria all’euro, da prima che ci finissimo dentro, dentro come in una galera, di cui le chiavi sono in possesso di Bruxelles e di Berlino.

Anche Grillo in un primo momento aveva detto che voleva uscirne, poi ci ha ripensato quando ha visto che fine hanno fatto fare a Berlusconi quando ha chiesto a Bruxelles quali sono le procedure per uscirne.

Per uscire dalla galera, anzi dal carcere a vita, non c’è che un mezzo: evadere, magari non di notte, come raccomanda il filosofo napoletano Antonio Clemente. L’evasione si può concordare, ma se il direttore del carcere non è d’accodo, non c’è che un mezzo: scardinare la serratura della cella.

Gli strumenti, il piede di porco, sono a disposizione di tutti gli italiani nel prossimo maggio, quando alle elezioni europee la domanda che i partiti dovranno fare agli elettori è una sola: usciamo o no dall’euro? Scommetto che il nuovo ministro dell’economia Padoan dirà no. Gli italiani, in maggioranza, dovranno avere il coraggio di dire: sì, usciamo, e facciamolo in fretta.

Sarà dispiaciuta la Merkel, che non potrà più trattarci da schiavi, come era abituata a essere trattata lei quando era schiava del regime sovietico.

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