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13 e 14 luglio stati generali dei sindacati militari

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Roma – “È giunto il momento di fare un passo avanti e consentire al mondo militare di avere una tutela sindacale che sia in linea con la Costituzione e che rispetti i diritti dei lavoratori, perché tali sono i militari”. Così un comunicato stampa gli Stati Generali dei sindacati militari, che si svolgeranno a Roma il 13 e 14 luglio 2021, in via dei Frentani, e che vedono riunite ben 18 sigle.”

“A distanza di tre anni dalla sentenza numero 120 della Corte Costituzionale- prosegue il comunicato- le Forze Armate e di Polizia a ordinamento militare attendono ancora una legge che disciplini l’operatività dei sindacati.”

“La Consulta, nel dichiarare l’illegittimità costituzionale dell’articolo 1475, comma 2, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell’ordinamento militare), ha aperto, di fatto, le porte alla sindacalizzazione nel mondo con le stellette, affidando al Parlamento il compito di disciplinare la materia.”

“I giudici, contestualmente, hanno stabilito che, nelle more dell’entrata in vigore della legge, ai sindacati militari competono le medesime prerogative attualmente previste per la rappresentanza militare di ogni livello.

“Le amministrazioni, tuttavia, sulla specifica questione- prosegue la nota- hanno deliberatamente disatteso- questa la criticità che verrà portata all’attenzione nella due giorni- le decisioni della Corte frenando, in tal modo, il processo riformatore avviato tre anni fa. Ciò nonostante, in questi anni, le neo costituite associazioni sindacali non si sono tirate indietro nel portare avanti le istanze di una categoria professionale mai pienamente tutelata.”

“Il rischio più grande però si corre sul fronte parlamentare con il DDL 1893, attualmente in discussione al Senato della Repubblica e che dovrà dettare le norme sull’agibilità dei sindacati militari. Il DDL, infatti, presenta criticità che, se non superate, rischiano di rendere vana e inutile una legge tanto attesa dal mondo militare e che deve necessariamente essere proiettata alla tutela reale dei diritti del lavoratore, senza intaccare la specificità del ruolo svolto per la sicurezza nazionale, ma garantendo, al contrario, livelli sempre maggiori di sicurezza per i cittadini.”

“È giunto il momento, quindi- conclude la nota- di fare un passo avanti e consentire al mondo militare di avere una tutela sindacale in linea con la Costituzione e che rispetti i diritti dei lavoratori, perché tali sono i militari”.

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