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Il 26 marzo manifestazione nazionale per l’acqua ‘bene comune’

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Si svolgerà a Roma il 26 marzo prossimo una manifestazione nazionale indetta dai comitati per l’acqua ‘bene comune’, per chiedere ai cittadini di partecipare al referendum sull’acqua pubblica e per fermare il nucleare. Il corteo partirà da piazza della Repubblica alle ore 14 e alle ore 17 ci sarà un concerto a piazza San Giovanni. L’appuntamento è stato presentato oggi a Roma, nella sede della Federazione nazionale della stampa. Il primo quesito del referendum riguarda l’abrogazione dell’articolo 23 bis decreto Ronchi inerente la privatizzazione del servizio idrico, del trasporto pubblico locale, e l’igiene urbana. Il secondo quesito, invece, chiede l’abolizione o meno della remunerazione sul capitale investito, cioè il profitto garantito ai soggetti privati. E sulla data della consultazione, che non è ancora certa, Paolo Carsetti, del comitato referendario, ha detto: «Maroni è orientato al 12 giugno, se così sarà, dovrà giustificare ai cittadini lo spreco di 400 milioni di euro per il voto scorporato». Gli organizzatori, infatti, chiedono che il referendum sia accorpato alle prossime elezioni amministrative. Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco di Corchiano (Viterbo), Bengasi Battisti e Mauro Mocci medico dell’Ispe e del comitato antinucleare. È stata presentata inoltre la bandiera dell’acqua ‘bene comunè che sarà distribuita nel corso della manifestazione e che gli organizzatori invitano a esporre sui balconi come una sorta di bandiera arcolabeno. Oggi pomeriggio, infine, i comitati per l’acqua ‘bene comunè consegneranno al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano una mappa dell’Italia composta dalle foto degli attivisti, omaggio per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

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