RomaDailyNews - Il sito di informazione di Roma

21 Luglio: piano Rom voluto da Raggi è stato fallimento

Roma – Il piano Rom voluto dalla giunta Raggi “e’ stato un fallimento. Sono 104 gli sgomberi forzati registrati dal giorno della presentazione del piano, il 31 maggio 2017, con un impegno di spesa stimata in 3,3 milioni di euro. Preoccupa il travaso di circa 800 persone dagli insediamenti formali a quelli informali, che nella Capitale sono saliti a piu’ di 300”. Questo uno dei passaggi piu’ importanti del rapporto dell’Associazione 21 Luglio sull’impatto del piano Rom del Comune di Roma, a quasi tre anni dalla sua pubblicazione, presentato oggi alla Camera dei Deputati da Carlo Stasolla, presidente dell’associazione 21 Luglio, e da Riccardo Magi, parlamentare di +Europa.

Il rapporto e’ stato denominato ‘Dove restano le briciole. I propositi del piano Rom e cio’ che rimane negli insediamenti della Capitale’. A oltre due anni e mezzo dalla presentazione di quel piano, ha spiegato Stasolla, “abbiamo presentato un parziale bilancio di quanto avvenuto grazie a quanto valutato nei campi, che sono stati visitati da noi per ben 38 volte. Il piano e’ contradditorio e poco trasparente con un impatto quasi insignificante.

Abbiamo assistito anche questa volta a sgomberi forzati. Ma non e’ una novita’: sotto la giunta Veltroni ci furono 6.000 rom sgomberati mentre con Alemanno almeno 600 sgomberi complessivi. Ma tutti sanno che gli sgomberi non hanno alcuna efficacia: soldi buttati e persone che girano sul territorio. Quelle sgomberate da Raggi sono le stesse persone sgomberate da Veltroni e Alemanno. Ora, pero’, temiamo una nuova sterzata securitaria in vista delle prossime elezioni”.

“Rappresenta un allarme- si legge poi nel rapporto- la volonta’ dell’amministrazione comunale di realizzare nuovi centri di raccolta per soli rom che proponendo soluzioni abitative gia’ sperimentate nel passato con evidenti fallimenti. Il ‘patto di responsabilita’ solidale’, che rappresenta il vincolo contrattuale tra amministrazione e quei nuclei familiari interessati a partecipare alle azioni inclusive del piano negli insediamenti di Monachina e La Barbuta, e’ stato invece sottoscritto da solo il 19% delle famiglie. Inoltre non sono stati erogati supporti per il buono casa e non sono mai partire le start up previste, solo alcuni tirocini e borse”.

Aurora Sordini, dell’Associazione, ha concluso: “Bisogna convocare un tavolo con tutti gli attori per arrivare a un nuovo piano Rom che miri a un reale superamento degli insediamenti”.
L’Associazione chiede, infine, “di sospendere ogni futura azione in vista della definizione delle nuove linee di azioni”.