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Marino si ricandida, a capo di una lista civica

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“Io ci sono, ci sarò e dobbiamo costruire non un progetto sulla persona o sui personalismi, dobbiamo lavorare per far davvero di questa città una capitale d’Europa ma dobbiamo farlo coinvolgendo i delusi del Pd”.

Lo ha detto l’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, ospite questa sera della trasmissione DiMartedi’ in onda su La7.

Ignazio Marino

Ignazio Marino

“C’è un tempo per ogni cosa – ha aggiunto, rispondendo in merito ad una sua candidatura come sindaco alle prossime elezioni amministrative -. Ora è il tempo di costruire una lista, un progetto, una lista civica, come ha detto Tocci il Pd dovrebbe fare un passo in avanti rinunciando al simbolo, così come Morassut che ha detto che il Pd dovrebbe chiedere scusa per quanto fatto. Io voglio che il processo di cambiamento vada avanti perchè lo dobbiamo ai romani”.

Sulle primarie, l’ex sindaco è chiaro: “Non farò le primarie perchè le ho fatte e vinte nel 2013, sono un patto. Faccio un invito a Renzi: visto che alle primarie si chiede ai cittadini di pagare due, tre euro se quel partito rompe quel patto non dovrebbe restituire quei 200 mila euro? Li facciamo restituire quei 200 mila euro che si sono messi in tasca o no?”. 

“Una parte di quella maggioranza l’hanno arrestata, non è che si è sgretolata, se avessi seguito certi consigli avrebbero portato in cella di isolamento anche a me. Ma anche per questo c’è tempo…”. 

“Escludo qualunque sentimento di vendetta, io voglio costruire insieme il futuro della città, non voglio partecipare a nessun progetto che demolisca o abbia risentimenti”. “Continuerò – ha aggiunto – ad andare da quella parte che Renzi considera sbagliata, il Pd è delle persone, non è di Matteo Renzi, non se l’è comprato”.

“Le Olimpiadi devono essere un lascito per la città. Penso ci voglia un referendum che lasci decidere i cittadini”. 

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