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SINDACO ROMA |M5S, strana democrazia diretta dalle regole segretate

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Come non provare simpatia e compatimento per il povero popolo pentastelluto, costretto a tour de force indicibili per valutare e scegliere, fior da fiore, si fa per dire, nella foltissima rosa di candidature (209 nomi) presentata pochi giorni addietro.

La scelta on line è avvenuta ed i 48 candidati M5S, in prima battuta, dei quali un minimo numero in veste di aspiranti alla poltrona di Sindaco della Capitale, sono stati individuati e presentati mediaticamente a popolo e stampa, questa volta però singolarmente non più dalla ingessata presentatrice parlamentare dei 5S Roberta Lombardi (avvicendamento di rito?).

Trattasi, come tanto strombazzato sui media, di fulgido primo esempio di “democrazia diretta” o siamo alla solita farsa del voto di pochi eletti mirata e mascherata?

Non è dato saperlo, perché i meccanismi veri sono “segretati”, quasi come fa il Governo, e non vengono resi noti a noi poveri mortali! Per cui, il numero di effettivi votanti dei 9.500 romani iscritti al voto non si conosce, come altrettanto non è consentito verificare dall’esterno il computo esatto delle preferenze assegnate a ciascun candidato prescelto. Lecito chiedersi ma esiste un notaio, a parte Grillo e Casaleggio, che certifichi democraticamente la regolarità dei voti e l’osservanza delle procedure stabilite e quindi la loro liceità? È possibile per i candidati protestare e fare ricorso? Mistero, perché gli addetti alla comunicazione del partito M5S non sono neanche reperibili nei siti preposti, per un franco ed esaustivo colloquio al riguardo.

Ci chiediamo, ovviamente senza malizia, se i leader pentastellati sono tanto democratici e diversi da quelli degli altri partiti e sbandierano come un vessillo esclusivo la tanto decantata democrazia diretta, perché non permetterci di valutarla dall’interno dei loro meccanismi on line?

Noi da curiosi cronisti ci eravamo iscritti al Movimento circa due anni addietro e abbiamo tentato di votare: non ci è stato permesso. Non solo, ma nonostante sia pane quotidiano per noi il pc, non siamo riusciti a capire se siamo iscritti al M5S ed a sapere dagli addetti del Movimento se risulti l’iscrizione. Viva i pentastellati!

Pier Francesco Corso

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