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A Roma via al bando per progetti innovativi: in palio 20mila euro

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Roma – Un concorso rivolto alle scuole pubbliche capitoline per realizzare progetti che migliorino la qualità della vita scolastica e contribuiscano a sottolineare l’essenzialità dell’istituzione ‘scuola’ quale primo e fondamentale presidio formativo del territorio: in palio un premio di 20mila euro per i vincitori.

 

E’ l’iniziativa, promossa dall’Osservatorio “Roma! puoi dirlo forte”, presentata oggi a Roma da Tobia Zevi, Presidente dell’Osservatorio, e da Enrico Montesano, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta all’Istituto Regina Margherita, luogo dal forte valore simbolico per essere la prima scuola pubblica costruita a Roma dopo l’Unità d’Italia.

 

Il contest è riservato a studenti, genitori, dirigenti scolastici, docenti e personale tecnico-amministrativo delle scuole primarie, medie inferiori e superiori della Capitale: sarà sufficiente compilare l’apposita domanda presente sul sito www. romasiprogettaascuola.it, dal primo novembre 2019 al 31 marzo 2020.

 

I progetti caricati sul sito e approvati dal promotore compariranno sul portale di “Roma si progetta a scuola” e potranno essere votati online dagli utenti. Il risultato della votazione verrà tenuto in significativa considerazione dalla giuria nella sua valutazione finale.

 

La giurìa, composta da Marisa Casale, ad Enterprise; don Francesco De Franco, parroco Santa Maria Madre del Redentore, Tor Bella Monaca); Ernesto Menicucci, responsabile cronaca di Roma de “Il Messaggero”; Enrico Montesano e Tobia Zevi; inoltre, si atterrà a determinati criteri di valutazione quali, ad esempio, l’interazione con il territorio e le sue rappresentanze pubbliche e associazionistiche; le soluzioni innovative per la sostenibilità ambientale; la manutenzione del plessi scolastici  e le soluzioni urbanistiche più moderne.

 

I partecipanti al concorso, oltre ad ambire al premio di natura economica, potranno far conoscere la propria storia raccontandosi in un video, e diventando a tutti gli effetti testimonial dell’iniziativa, innescando un processo di partecipazione dal basso salutare per la comunità scolastica e per tutta la città.

 

Obiettivo del contest, che si svolge grazie al sostegno di Enterprise, è sensibilizzare il mondo della scuola capitolino sulla necessità di investire sulle buone pratiche e la creatività, nonché di promuovere una sempre più significativa connessione delle scuole con le esigenze concrete che provengono dal tessuto sociale del territorio.

“Noi siamo abituati a mettere insieme studio e azione. Una recente indagine sulle scuole romane che abbiamo promosso ci ha segnalato tanta fiducia da parte dei cittadini nella scuola, ma anche tante cose che non vanno – ha detto Tobia Zevi – Per questo vogliamo deporre un seme, una piccola iniziativa che ci permette di ribadire tre cose: la scuola è al centro del futuro della città; protagonista deve essere sempre chi la scuola la vive; la rete può essere un formidabile strumento per innescare processi dal basso invece dei troppi progetti calati dall’alto”.

 

“La scuola è fondamentale. Tutto parte da qui. E’ qui che si devono formare cittadini onesti e intelligenti, perché cambiano mentalità e modo di pensare. Invece di fare i furbi, facciamo le persone intelligenti”, ha aggiunto Enrico Montesano.

“Enterprise è un’azienda romana che opera su tutti i mercati nazionali e internazionali – ha spiegato Marisa Casale – Siamo radicati in questa comunità e per questo vogliamo contribuire al suo rilancio. Nei mesi scorsi abbiamo completato la realizzazione della nuova sede all’Eur, un segno di architettura moderna nel paesaggio della Capitale. Con il contributo erogato al progetto “Roma si progetta a scuola” vogliamo investire nel futuro delle ragazze e dei ragazzi, perché crediamo fortemente nell’educazione e perché nessuna comunità può essere bella solo dal punto di vista estetico, senza che i più giovani abbiano gli strumenti per diventare buoni cittadini e persone soddisfatte della propria attività professionale”.

 

Alla conferenza stampa è intervenuta anche la dirigente scolastica del Regina Margherita, Pasqualina Mirarchi.

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