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Al Municipio X nasce la prima micro comunità di accoglienza dei profughi Ucraini

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ROMA – L’Asl Roma 3 ha attivato le procedure per garantire la sicurezza igienico sanitaria.

Al fine di garantire un’adeguata ed efficace assistenza sanitaria, giovedì 17 marzo, il Direttore Generale della ASL Roma 3, Francesca Milito, ha partecipato al Tavolo di lavoro all’uopo istituito con il Municipio X.

Nel X Municipio territorio di competenza di ASL Roma 3 è nata la prima micro comunità di accoglienza per i profughi Ucraini, questi sono ospitati nel Camping Capitol di via di Castelporziano in case prefabbricate.

Il Direttore Generale della ASL Roma 3, Francesca Milito, ha partecipato al Tavolo di lavoro all’uopo istituito con il Municipio X che ha provveduto ad individuare un delegato dell’Azienda Sanitaria al fine di valutare e verificare le misure di prevenzione da adottare nel rispetto delle norme regionali e nazionali in materia di sanità pubblica.

Il dr. Roberto Morello, delegato per l’ASL Roma 3 dopo l’incontro si è recato presso la struttura per constatare in primis il rispetto delle norme igienico sanitarie e contestualmente ha disposto uno screening della popolazione presente: 9 minori e 19 adulte tra madri e nonne. Nel corso del sopralluogo inoltre sono state valutate le condizioni di salute generale, lo stato delle vaccinazioni sia contro il Covid-19 che quelle obbligatorie per i bambini. I profughi presenti sono stati regolarmente sottoposti a tampone “covid19” e coloro che non erano ancora vaccinati sono stati indirizzati presso l’Hub di Fiumicino e la Casa della Salute di Ostia per ottemperare alle norme sulle vaccinazioni.

Grazie alla presenza attiva e alla meticolosa organizzazione di Asl Roma 3 questa micro popolazione è stata messa subito in sicurezza igienico sanitaria; i presenti sono stati dotati del codice STP (cittadini stranieri privi di titolo di soggiorno cui sono garantite le cure primarie) ed infine è stato fornito un recapito telefonico all’interprete per qualsiasi urgenza di natura medica. L’invito da parte di ASL Roma 3 alle singole famiglie che ospitano profughi ucraini è quello di ottemperare a queste norme di sicurezza come prescritto dal vademecum pubblicato sul sito aziendale in doppia lingua.

Ucraina

(Image credit: it.depositphotos.com)

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