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Al via restauro scuola Cadlolo, capolavoro in stile Liberty sul Lungotevere

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Roma – La scuola Cadlolo di Roma, capolavoro architettonico in stile barocchetto, definito spesso anche eclettico-liberty, rinascera’ a breve. Il 5 marzo, infatti, partira’ ufficialmente il restauro conservativo dell’edificio, oggi molto degradato, e allo stesso tempo la ristrutturazione degli interni che saranno messi in sicurezza.

Il progetto e’ stato ideato dal I Municipio di Roma e sara’ realizzato grazie alla collaborazione con due aziende private: Sorgente Rem, che fa capo a Sorgente Group Italia, e Urban Vision, azienda leader nel fund raising e nota a molti romani per i grandi teli sponsorizzati sui ponteggi dei restauri in citta’. La scuola, costruita tra il 1921 e il 1925 su progetto del noto architetto Vincenzo Fasolo sul lungotevere Tor di Nona, sara’ restaurata in due anni (i lavori finiranno nel 2023).

Si tratta, in pratica, di un progetto pilota di partenariato pubblico-privato, il primo in questo campo. A spiegare le caratteristiche dell’intervento sono stati, nel corso di una conferenza stampa, la presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi, il direttore della direzione tecnica del Municipio, Chiara Cuccaro, il progettista Paolo Rocchi, il presidente di Urban Vision, Fabio Mazzoni, e la consigliere di Sorgente Group, Elisabetta Maggini.

L’intervento prevede la reintegrazione dell’intonaco liscio e di quello lavorato ‘a peperino’ con l’impiego di una malta compatibile a quella esistente in facciata. Anche gli elementi in pietra saranno puliti e restaurati cosi’ come sono previsti interventi localizzati sugli infissi in legno e sugli elementi metallici delle grate storiche e dei parapetti dei terrazzi.

Si interverra’, inoltre, sulla vegetazione (edera americana) del muretto di recinzione su via della Rondinella e Lungotevere Tor di Nona, che nel tempo ha danneggiato gli intonaci e gli stucchi modellati presenti sui prospetti della scuola. Il cantiere sara’ organizzato in modo da non interrompere mai l’attivita’ scolastica, garantendo la sicurezza degli alunni e al tempo stesso delle maestranze e dei restauratori.

“E’ la prima volta che il I Municipio si confronta con un project financing come questo- ha spiegato Alfonsi durante la conferenza stampa-Abbiamo vinto una sfida e dimostrato che pubblico e privato possono fare squadra per il bene comune. Dobbiamo guardare, quindi, con interesse alle iniziative di mecenatismo privato.”

“Saranno restaurate le facciate dell’edificio ma anche messi a norma gli interni per fare in modo che i ragazzi studino in sicurezza. Ci faceva tanto male vedere due palazzine quasi gemelle, e con lo stesso valore, una sistemata benissimo, quella in mano al privato, e l’altra pubblica cosi’ decadente. Ora restituiamo decoro a una scuola storica della citta’, che peraltro ha sede in un edificio d’epoca”.

“Abbiamo presentato un progetto del quale siamo estremamente orgogliosi e che ci auguriamo possa essere il primo di una lunga serie” ha aggiunto Mazzoni, per Urban Vision. Un concetto simile a quello espresso da Maggini per Sorgente Group. “Crediamo- ha detto quest’ultima- che altri progetti simili si possano attivare per il recupero di opere di pubblica utilita’, come per altre scuole della nostra citta’”.

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