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Alemanno: “Lega rispetti Roma. Continueremo con il piano sgomberi dei campi rom”

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foto romadailynews

«La base del federalismo è il rispetto reciproco: se non c’è rispetto per Roma, non si va da nessuna parte e ci metteremo di traverso su tutto». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, con un messaggio indirizzato alla Lega Nord, rispondendo ai cronisti che gli chiedevano se ci fosse il pericolo di veti incrociati soprattutto a scapito delle riforme federaliste. A margine del convegno dal titolo ‘Immigrazione illegale e terrorismo: il ruolo dei documenti di identificazione personale’, Alemanno ha detto di augurarsi «che la riforma federalista vada avanti, anche perchè al suo interno c’è il completamento di quella di Roma Capitale. C’è la massima disponibilità ad andare avanti ma non siamo disposti a prendere qualsiasi schiaffo da parte della Lega, anche se solo simbolico, visto che di concreto non è stato fatto nulla». Infine, un messaggio chiaro: «Se c’è il rispetto per Roma Capitale si potrà andare avanti sul federalismo».

«Io penso che dobbiamo fondare ogni atto di solidarietà sul rispetto della legalità, non possiamo accettare l’idea che ci siano insediamenti abusivi nella nostra città, è una questione di sicurezza. Noi continueremo col nostro piano di sgomberi che è abbinato alla crescita degli strumenti di integrazione dei campi autorizzati». Così ha risposto il sindaco di Roma Capitale Gianni Alemanno ai giornalisti che gli chiedevano di commentare le parole di Andrea Riccardi, presidente della Comunità di S. Egidio, che ieri, in occasione della presentazione dei dati dell’indagine sulla condizione dei Rom, condotta dalla commissione per la tutela e la promozione dei diritti umani del Senato, ha definito i piani di sgombero un ‘gioco delle tre cartè. «Sono convinto – ha continuato – che questo porterà all’allontanamento di tutte le persone che non hanno un motivo specifico per stare a Roma. Gli sgomberi non sono un gioco delle tre carte ma portano all’abbandono di Roma da parte di tutti coloro che hanno altri luoghi dove stare magari nel loro Paese». «Spesso nei campi abusivi – ha continuato il sindaco – non ci sono solo disperati ma persone che si trovano lì per non pagare un affitto, lasciando magari le loro case nei Paesi d’origine, dove vanno in estate». «Non si tratta di un problema di etnia, nei campi nomadi non ci sono solo rom – ha concluso – Non c’è alcuna logica etnica e lo dimostreremo all’incontro previsto con il sindaco di Bucarest, in visita bella nostra città. Massima collaborazione con il popolo romeno ma nel rispetto della legalità».

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