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Alessandri: Roma-Lido, da Atac affermazioni prive di fondamento

Roma – “Ancora una volta bugie, affermazioni fuorvianti e prive di fondamento. Ancora una volta Atac, in una nota diffusa questo pomeriggio e relativa alla gestione delle attività di revisione dei treni CAF300, non dice la verità. Prima di tutto, cosa che la stessa società capitolina ammette, le risorse sono state assegnate dal Ministero nel 2018 e, ad oggi, le attività non sono ancora state avviate.”

“Una mancanza rilevata anche da Ansfisa, che con una comunicazione ufficiale del 30 giugno scorso, ha disposto il blocco di 4 degli 8 CAF utilizzabili sulla linea proprio a causa della mancata effettuazione delle revisioni.”

“E ancora: Atac, soggetto gestore, unico a disporre di informazioni sulle percorrenze dei mezzi e delle esigenze di interventi di revisione e manutentivi straordinari, non ha mai inviato una richiesta di assegnazione delle risorse finanziarie, perché se lo avesse fatto sarebbe sicuramente stata ricevuta dagli Uffici della Regione Lazio, cosa che non è accaduta.”

“Al contrario, la Regione, in sede di Comitato di Vigilanza del contratto di servizio, a cui Atac partecipa ogni volta con i suoi delegati, ha chiesto, sollecitandola in diverse occasioni, all’Azienda di formulare proposte di interventi straordinari, ricevendo invece solo richieste di interventi di modesto rilievo.”

“In ogni caso, il contratto di servizio precisa in modo chiaro la responsabilità di Atac con riguardo a conservazione, mantenimento in funzionalità e rispetto delle norme di sicurezza e di igiene di tutti i beni necessari per lo svolgimento del servizio, ivi comprese la manutenzione programmata (periodica o ciclica) e la riparazione guasti, nonché le revisioni periodiche – previste per legge del materiale rotabile – e la revisione generale dei mezzi di proprietà della società stessa.”

“Tutte responsabilità che comportano una programmazione puntuale e costante di manutenzione straordinaria e di revisione, azioni che devono essere comunicate periodicamente all’Ente affidante, ovvero la Regione Lazio che invece non ha mai ricevuto nessuna indicazione.”

“Siamo allibiti dai numerosi tentativi di questi ultimi giorni da parte della società di scaricare le proprie responsabilità su chi invece se le assume, cercando di individuare soluzioni praticabili e soprattutto di garantire ai cittadini un sevizio di trasporto efficiente”. Così in un comunicato l’assessore alla Mobilità della Regione Lazio, Mauro Alessandri.