Ama, da Comune Roma ok a 819 mln per servizio 2020, in vista aumento Tari 4%

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Roma – Aumenta il costo per il servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani e dei servizi di igiene urbana di Roma ed e’ quindi alle viste per i romani anche un aumento della tariffa rifiuti, il cui incasso viene utilizzato proprio per pagare le attivita’ rese da Ama.

Ieri la Giunta capitolina ha approvato il piano economico finanziario della sua municipalizzata per il 2020 per un ammontare di 819,5 milioni per l’annualita’ in corso. Trentatre’ milioni di euro in piu’ rispetto al Pef del 2019 che aveva ricevuto un via libera per un totale di 786,9 milioni di euro.

Questo scostamento produrra’ (salvo sorprese) un aumento della tariffa verosimilmente intorno al 4%: “Tale importo- si legge nella delibera con riferimento agli 819,5 milioni- costituisce la base finanziaria su cui articolare le tariffe Tari 2020, con separato provvedimento”.

L’atto approvato dal l’esecutivo contiene anche un contratto di cessione del credito da Ama a Roma Capitale relativo a 102,2 milioni di euro di crediti Tari relativi alle annualita’ 2003/09 che secondo Ama non sono piu’ esigibili e che sono stati spalmati su quattro annualita’: 36,5 milioni nel 2020, 36,5 milioni nel 2021, 15 milioni nel 2022, 14,6 milioni nel 2023.

Questi “eventuali successivi recuperi di crediti gia’ considerati inesigibili- si legge ancora nella delibera- costituiranno sopravvenienze attive, da inserire tra le entrate da dedurre dai costi nell’esercizio in cui insorgeranno e dovranno essere riversate a Roma Capitale”.

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