Ama e Comune disertano commissione trasparenza: furia consiglieri

Roma – La commissione capitolina Trasparenza e’ pronta a irrompere in Ama e a scrivere al prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, per fare chiarezza sulla vicenda degli ultimi tre bilanci, che ormai si trascina dalla primavera del 2018.

L’assenza dei vertici aziendali, del collegio sindacale e degli assessori Lemmetti e Ziantoni, alla seduta convocata per discutere dei bilanci 2017/2018/2019 ancora non approvati, e’ stata la classica goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo da tempo e che ieri aveva finito di riempirsi con la ingiustificata diserzione della municipalizzata da un’altra convocazione della commissione Trasparenza, quella sulle ricadute occupazionali del disastroso bando della raccolta differenziata delle utenze non domestiche.

In particolare, a fare saltare definitivamente i nervi al presidente Marco Palumbo e agli altri commissari, la lettera arrivata ieri sera dall’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis, dopo che l’azienda aveva garantito la sua partecipazione, per annunciare il dietrofront: “In data 16 dicembre 2020 si e’ tenuta la commissione congiunta Ambiente-Bilancio in cui sono stati gia’ trattati i temi oggetto della presente commissione.”

“Al momento non ci sono aggiornamenti da parte dell’Azienda. All’esito dell’adozione degli atti amministrativi necessari da parte di Roma Capitale, l’Azienda si dichiara disponibile ad aggiornare la commissione. Pertanto il dott. Zaghis e il dott. Mastrangelo non parteciperanno alla seduta”.

Due mesi fa Zaghis aveva annunciato che per la meta’ di febbraio e la meta’ di marzo erano in programma le due convocazioni delle assemblea dei soci per l’approvazione dei bilanci 2017/18/19, del piano di risanamento e del piano industriale e che entro fine dicembre avrebbe avuto il parere del collegio dei sindaci almeno sui progetti di bilancio 2017 e 2018.

Ma, da quanto emerge dalla missiva, non e’ stato fatto alcun passo in avanti, con le aggravanti dell’assenza all’ultimo minuto e della subordinazione della disponibilita’ dell’azienda a riferire in commissione solo a cose fatte, cioe’ dopo che dal Campidoglio sara’ arrivato il via libera ai documenti in attesa di essere approvati.

Dalle opposizioni fino alle consigliere 5 Stelle, Agnese Catini e Donatella Iorio (quest’ultima unica ad avere dei toni un pochino piu’ concilianti), tutti i commissari sono scesi sul piede di guerra. Il primo a dare fuoco alle polveri e’ stato il presidente Palumbo, che inizialmente aveva proposto di montare un gazebo nel parcheggio attaccato alla sede in via Calderon de la Barca e tenere da li’ la commissione.

“Mettere nero su bianco quelle cose e’ di una gravita’ unica per chi le ha scritte, soprattutto nella posizione nella quale stiamo- ha detto Palumbo in riferimento alla lettera di Ama- Siamo in una fase di stallo assoluta ma secondo Ama ‘e’ inutile che vengo perche’ il 16 dicembre abbiamo fatto una commissione Ambiente e da allora non e’ cambiato nulla’. Si tratta di una situazione andata oltre di molto.”

“Faremo la nota al prefetto, perche’ non possiamo sostenere l’assenza continuativa dai lavori delle commissioni di alcuni assessori rispetto ad altri. L’assenza dell’assessora Ziantoni dalla vita reale e’ abbastanza marcata. Inoltre, scrivero’ ad Ama per avere la disponibilita’ di una sala riunioni dove fare la prossima commissione”.

Ci sara’ anche una terza lettera, al Revisore dei conti del Campidoglio, su proposta del consigliere FdI, Francesco Figliomeni: “Per un rappresentante dei cittadini e’ una vergogna essere trattato in questo modo. Adesso mi sono veramente stufato. L’articolo 113 del regolamento del Comune regola il rapporto tra il collegio dei revisori e il Consiglio comunale, e tra i vari commi e’ previsto che il Collegio interloquisca anche con i consiglieri, siccome parliamo di mancata e ripetuta non approvazione dei bilanci e che l’Oref, ogni volta nei propri pareri, ci ha sempre parlato di queste vicende. C’e’ una situazione di palese irregolarita’ e illegittimita’”.

La necessita’ di cambiare registro e passare a un livello superiore di azione e’ stata condivisa anche da Stefano Fassina (Sinistra per Roma), Francesco Figliomeni (FdI), Svetlana Celli (Lista Civica RtR), Valeria Baglio (Pd), Davide Bordoni (Lega), Monica Montella (Gruppo Misto) e dalla grillina Agnese Catini, che ha rimarcato la sua distanza dal M5S: “Come consigliera di maggioranza, se mi volete considerare cosi’, sono sconcertata da quello che sta emergendo. Non ho elementi per non procedere con le azioni elencate.”

“Il mio punto di vista e’ personale e non del gruppo, come accade da un po’. La chiarezza deve ci essere garantita come consiglieri comunali e anche come rispetto dell’informazione delle notizie. Credo che dovremmo avere tutti gli elementi su Ama sui bilanci non approvati e anche sulla mancanza di confronto nelle sedi istituzionali”.

Piu’ morbida la posizione della pentastellata Donatella Iorio, che pure non e’ tra i fedelissimi di Virginia Raggi, non avendone sostenuto la ricandidatura a sindaco: “Bisognerebbe concordare una data con gli assessori per la prossima commissione, in modo da non dargli chance di non essere presenti”.