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Ama: licenziato dipendente per furto carburante

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Roma – Ama ha licenziato per furto uno dei dipendenti per i quali, dalla scorsa estate, erano scattate verifiche interne rispetto all’uso delle ‘carte carburante’. Cosi’ in un comunicato AMA S.p.A. I controlli, opportunamente svolti con i tempi necessari e senza clamore, hanno prodotto a carico del dipendente anche una denuncia alle autorita’ investigative e di pubblica sicurezza, che potranno condurre indagini specifiche per accertare eventuali reati penalmente rilevanti.

Intanto l’azienda capitolina per l’ambiente ha comunque ritenuto le prove ed i riscontri acquisiti nel corso degli ultimi quattro mesi sufficienti a delineare una condotta fraudolenta, che ha senza alcun dubbio danneggiato l’azienda, determinandosi per la risoluzione del rapporto di lavoro, a conclusione di un accurato e doveroso iter disciplinare. Il lavoratore rivestiva il ruolo di capo squadra ed e’ stato licenziato 20 giorni fa.

I controlli relativi all’uso delle tessere carburante assegnate per consentire i rifornimenti dei mezzi e l’espletamento dei servizi di igiene urbana nella citta’ di Roma, hanno riguardato inizialmente un nucleo operativo piu’ ampio di 23 addetti. I procedimenti disciplinari erano gia’ scattati a luglio scorso a seguito di segnalazioni che evidenziavano condotte anomale o non corrette da parte di alcuni dipendenti. Altri quattro addetti, alla fine dell’iter, sono stati sanzionati con alcuni giorni di sospensione dal servizio.

“La nostra collaborazione con le autorita’ investigative e’ massima e se ci sono prove di condotte scorrette o anche solo ipoteticamente fraudolente interveniamo, come e’ giusto che sia, in modo inflessibile e senza fare sconti- afferma l’amministratore di Ama, Stefano Zaghis- Tra le figure professionali inserite nel nuovo piano assunzioni e’ previsto anche un responsabile della security proprio allo scopo di dotarci di ulteriori strumenti di protezione aziendale utili a vigilare ed evidenziare eventuali comportamenti impropri o lesivi per Ama.”

“Le mele marce creano un grave danno patrimoniale e di immagine a questa azienda, che nella gran parte e’ composta da padri e madri di famiglia, lavoratori anziani e giovani che fanno ogni giorno il proprio dovere e non meritano un simile discredito indiretto dovuto a pochi, che anche per questo vanno allontanati”.

Ama e’ determinata nel mettere in campo tutti gli strumenti necessari ad accertare condotte improprie o lesive dell’immagine e del patrimonio aziendale. Da inizio anno, sono stati comminati piu’ di 130 provvedimenti disciplinari (su condotte sanzionabili) per complessive 420 giornate di sospensione dal servizio. Con quest’ultimo addetto che da 20 giorni non fa piu’ parte della comunita’ aziendale, salgono a 23 i dipendenti licenziati da gennaio ad oggi.

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