Quantcast

Ama: non ci sono più cumuli rilevanti rifiuti ma lavoro non finito

Più informazioni su

Roma – “Il lavoro non è terminato anche se siamo a buon punto”. Il direttore generale di Ama, Maurizio Pucci, ha fatto un primo bilancio sulla pulizia straordinaria di Roma, a oltre un mese e mezzo dalla partenza del piano, parlando in commissione capitolina Ambiente.

“Non vi sono più cumuli (di rifiuti, ndr) particolarmente rilevanti in città. Allo stato attuale non rilievi da questo punto di vista, abbiamo riportato la città a una situazione di ordinarietà. Stamattina ho fatto giro di alcuni quartieri, che di solito lamentavano una situazione di grande difficoltà, ho trovato i cassonetti svuotati e solo in alcuni punti ho buste attorno a cassonetti.”

“Il lavoro straordinario non è terminato, continuerà anche dopo Natale per evitare che possano determinarsi situazioni come quelle avute nel mese scorso e a inizio dicembre”.

Il nuovo board di Ama (cioè l’amministratore unico, Angelo Piazza, il dg pro tempore, Maurizio Pucci, e il vice dg, Emiliano Limiti) si è di fatto insediato il 15 novembre: “Ci siamo trovati di fronte a una situazione di gravissima difficoltà, che è andata via via peggiorando, perché sono venuti a mancare una serie di sbocchi per il conferimento dei rifiuti raccolti che precedentemente erano possibili”, ha spiegato Pucci.

“Non c’erano più sufficienti impianti per il trattamento del rifiuto talquale e questo ha determinato come conseguenza che non riuscivamo a portare il nostro rifiuto in alcuni impianti che erano improvvisamente venuti a mancare, con le famose file dei camion Csl al tmb Rocca Cencia che non potevano ripartire nel turno pomeridiano per potere raccogliere i rifiuti. Pertanto nella città, intorno ai cassonetti, si sono creati in poco tempo una quantità straordinaria di cumuli facendo entrare città in emergenza”.

Per prima cosa “abbiamo riannodato i fili interrotti con gli impianti di trattamento sia nel Lazio che uno fuori regione in modo da potere riuscire a portare il nostro rifiuto- ha aggiunto Pucci- Ama in questo momento dispone solo del Tmb di Rocca Cencia, che peraltro può lavorare meno di 500 tonnellate al giorno.”

“A queste si aggiungono le 1.250 dei Tmb di Malagrotta, ma con una raccolta stimata di più di 3000 tonnellate al giorno di indifferenziato il delta negativo è evidente e come conseguenza ha prodotto ciò che si è visto in città. In questo periodo di tempo siamo passati da 17.500 tonnellate raccolte nella settimana dal 15 al 21 novembre a oltre 2.000 tonnellate in più ad oggi”.

Insomma “il quadro è migliorato e pensiamo di riuscire a portare il risultato voluto, nella considerazione che purtroppo allo stato attuale non abbiamo impianti nostri, a parte Rocca Cencia”, ha concluso Pucci.

“Il sistema continua ad avere sue fragilità, superate in questo momento, e bisogna costruire il più rapidamente possibile gli impianti in modo che Roma ed eviti di dipendere da fattori esterni molto spesso frutto di guerre che non ci appartengono o esigenze dei privati che non riguardano la collettività”. (Agenzia Dire)

Più informazioni su