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Ama, nuovo Tmb e 57% e differenziata ma no chiusura ciclo

Roma – Nessun impianto per la chiusura del ciclo dei rifiuti dopo il pre-trattamento. Un nuovo Tmb, la cui localizzazione e’ ancora da individuare. Quattro tritovagliatori. Un nuovo impianto di ultima generazione per la frazione secca della capacita’ di 60.000 tonnellate annue (o due impianti di capacita’ equivalente), anche in questo caso senza un sito individuato.

E poi: tre impianti per la gestione dell’organico oltre a quello esistente a Maccarese: uno a Cesano, l’altro a Casal Selce ed un terzo, il piu’ grande, da oltre 100/150mila tonnellate annue, su un sito ancora da identificare. Nuovi mezzi per la raccolta e lo spazzamento. E l’obiettivo di arrivare al 57,4% di differenziata entro il 2024.

Questi, in estrema sintesi, gli obiettivi fissati dal piano industriale di Ama, appena approvato dall’Assemblea Capitolina dopo tre giorni di discussione in Aula. Il piano industriale contiene il piano di sviluppo che Ama prevede tra il 2020 e il 2024, e si lega al piano di ristrutturazione dell’azienda, approvato anch’esso nel pomeriggio di oggi.

Come detto, nello specifico, il piano di sviluppo non individua gli impianti necessari alla ‘chiusura del ciclo’ di gestione, ovvero inceneritori, gassificatori o discariche, che rimane quindi affidata a strategie definite ‘buy’, ovvero di mercato. In altre parole lo smaltimento finale sara’ affidato a ditte esterne che Ama individuera’ nel corso del tempo.

L’impianto di pre-trattamento maggiore contenuto nel piano, invece, e’ un nuovo Tmb, da 540.000 tonnellate annue. Gli investimenti complessivi saranno di 340 milioni, effettuati interamente da Ama e finanziati per il 30% da equity (100 milioni) e per il 70% mediante indebitamento (240 milioni). Il personale crescera’ dai 7.262 dipendenti del 2020 ai 7.626 del 2014, cosi’ composti: 6.724 operai, 839 impiegati, 51 quadri e 12 dirigenti.

Il piano poi prevede 4 tritovagliatori mobili e stazioni di trasferenza. Punta ad aumentare la quantita’ e la percentuale della raccolta differenziata, che passera’ dal 45,5% nel 2019 al 57,4% del 2024 (con l’obiettivo dichiarato di toccare il 61% di raccolta entro il 2025). La raccolta porta a porta, pero’, sara’ estesa solo ad utenze target.

Non prevedendo impianti di smaltimento Ama e il Comune di Roma ritengono che “il sistema attuale evolvera’ verso un sistema integrato mediante l’incremento della raccolta differenziata e del recupero delle frazioni organiche mediante upgrading degli impianti di trattamento”.

Inoltre tra il 2020 e il 2025 si prevede una riduzione della produzione dei rifiuti del 4% arrivando ad una produzione di rifiuti pari a 1.620.000 tonnellate nel 2025.

Per quanto riguarda la frazione secca si prevede di procedere al revamping del VRD di Rocca Cencia per ricondurre le capacita’ effettive ai livelli attesi e contestualmente, si rende necessario procedere alla realizzazione di un nuovo impianto di selezione di ultima generazione della capacita’ di 60.000 t/a (uno o due impianti di capacita’ equivalente), “che potra’ adottare-si legge- selettrici ottiche per la selezione distinta di polimeri nobili e realmente valorizzabili con predisposizione delle sezioni finali di rifinitura per produzione di flake e granulato di polimeri vari, al fine di rendere appetibile sul mercato la collocazione di tali materie prime seconde. L’ubicazione di tale impianto e’ compatibile con gli spazi disponibili negli stabilimenti di proprieta’ Ama”. L’investimento per la realizzazione del nuovo impianto da 60.000 tonnellate/anno e’ stimato in euro 7 milioni.

Il piano, ancora, prevede che Ama divenga autosufficiente per trattamento delle frazioni organiche mediante la realizzazione di nuovi impianti con una capacita’ di trattamento adeguata alla quantita’ di frazione organica prevista al 2024 di oltre 240.000 t/a.

Ad oggi, oltre all’impianto di compostaggio di Maccarese, Ama ha ricevuto autorizzazione per la realizzazione di 2 impianti di compostaggio, localizzabili a Casal Selce e Cesano, per una capacita’ complessiva di 100.000 t/a di frazione organica.

Al fine di colmare il fabbisogno previsto di trattamento dei rifiuti organici, occorre prevedere la realizzazione di un ulteriore impianto di taglia 100.000/150.000 tonnellate/anno, a fronte di un investimento stimato in euro 50 milioni (a cui si devonoa ggiungere altri 68 milioni per gli impianti di Cesano e Casal Selce).

Infine ecco un nuovo impianto per la gestione della carta e il cartone da 150mila tonnellate annue (costo 8 milioni), i cassonetti intelligenti, 20 centri di riuso (approvati con una delibera specifica dall’Assemblea Capitolina la settimana scorsa) e il potenziamento della flotta con l’acquisto di nuovi veicoli adibiti alla raccolta stradale, al fine di ricondurre l’eta’ media di tali veicoli ad un valore in linea con il raggiungimento degli standard di disponibilita’ previsti dal contratto di servizio.

Tra questi, per gli anni 2021-2022, 150 auto compatttatori pesanti (129 a 3 assi e 21 a 2 assi) che si aggiungono ai 102 in ingresso nel 2020. Un operazioen con la quale Ama potra’ dismettere i 161 veicoli la cui eta’ supera i 9,5 anni. Si prevede, inoltre, l’acquisto di: 9 lift, 88 spazzatrici, 23 semirimorchi, 5 Trattori Stradali (TS), 8 casse ragno, 5 compattatori scarrabili e 6 cassoni con coperchio.