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AMA, ROCCA (FDI): CON I 5 STELLE TORNANO I CASSONETTI IN STRADA

Federico Rocca Ama

L’eliminazione e la riduzione del servizio porta a porta e il ritorno alla raccolta stradale tramite i cassonetti, rappresenta un enorme passo indietro nella gestione dei rifiuti della Capitale ma è anche la certificazione del fallimento della Raggi e delle politiche del M5S. Hanno incentrato una campagna elettorale al grido di rifiuti zero e promettendo il 75% di differenziata entro il 2021 quando siamo a mala pena al 42%, dato che con queste decisioni scenderà ulteriormente facendo sì che i rifiuti rappresentino l’arredo urbano per eccellenza nelle vie della nostra città.

Dichiara Federico Rocca membro dell’esecutivo romano di Fratelli d’Italia che insieme al Circolo di Fratelli d’Italia AMA ha deciso di denunciare la gravità di queste scelte. Togliere il porta a porta significa peggiorare la raccolta differenziata con ricadute negative sul servizio, infatti, accade spesso che gli autocarri con la frazione umida vengano rifiutati dall’impianto di Maccarese, poiché ritenuti inquinanti e così sono costretti a portarli in discarica, alla faccia della differenziata.

In diversi quartieri di Roma, da Cinquina a Colli Aniene, i cittadini dopo 13 anni di una discreta raccolta differenziata, si sono visti ripiombare i cassonetti in strada con tutto ciò che comporta e questo è dovuto anche al fatto che il personale AMA non basta per garantire un efficiente e capillare servizio di porta a porta e così in viale Palmiro Togliatti, via di Torrenova, via del Torraccio, via G. Bellonci, via Emilio Teza, via Maraviglia, via Baravalle sono tornati i cassoni da 2400 litri.

Ovviamente – prosegue Rocca – i cittadini subiscono forti disagi e si sono ritrovati strade sempre più sporche ma le scarse risorse in termini di forza lavoro impiegata per il porta a porta hanno lasciato indietro anche il decoro della città, quindi il tutto è stato inutile, porta a porta inefficiente e strade sporche. AMA ha una certificata carenza di personale, gli ultimi operatori per le attività di raccolta e spazzamento sono stati assunti nel 2011 e molti di questi sono stati impiegati nelle zone dove era stato attivato il porta a porta, al tempo stesso bisognava investire su nuovi mezzi e sul personale da destinare ad altri servizi ma a causa di una gestione miope e fallimentare Roma sta facendo un balzo indietro.

Non c’è una programmazione sugli impianti, il piano industriale andrebbe rivisto, a oggi solo parole e la certezza di avere una nuova discarica a Malagrotta nella Valle Galeria. I bilanci dell’azienda 2017-2018-2019 sono stati approvati dalla Giunta solo nei giorni scorsi, dopo tante polemiche e dopo aver impedito per anni all’AMA di poter fare investimenti, aprire le linee di credito e fare programmazione sul personale. Se a questo aggiungiamo il cambio di 6 amministratori delegati in 5 anni, ecco servito il fallimento pentastellato della gestione dei rifiuti.

Il porta a porta è un’iniziativa utile e importante ma richiede uno sforzo in termini economici e di risorse umane, cosa che i 5 stelle non hanno fatto e così Roma si ritrova con poca raccolta differenziata e strade più sporche. Nei giorni scorsi come al solito la Raggi ha provato a distogliere l’attenzione parlando di buchi e dando ovviamente la colpa agli altri, come se loro non fossero al governo della città dal 2016. In questi anni si sono dedicati a dare sempre la colpa ai dipendenti, omettendo volutamente le loro responsabilità e senza fare nulla per migliorare le condizioni di lavoro. Dove sono gli impianti, i mezzi e il personale da destinare ai vari servizi? Non ci sono.
Le responsabilità di questo fallimento – concludono Rocca e gli esponenti del Circolo FDI AMA – sono da ascrivere tutte in capo al M5S che non hanno raggiunto nessuno degli obiettivi promessi, anzi, hanno causato il peggioramento di tutto il sistema integrato dei rifiuti della Capitale.