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Ama, Ziantoni diserta commissione, Palumbo: scrivo a Prefetto

Roma – La vicenda dei bilanci Ama 2017/2018/2019 sta per arrivare nelle mani del prefetto di Roma, Matteo Piantedosi. Il presidente della commissione capitolina Trasparenza, Marco Palumbo, sta per scrivergli dopo la seconda seduta consecutiva senza risposte da parte del Campidoglio ne’ della partecipata sull’approvazione di questi tre documenti, alla luce soprattutto del colloquio avuto la scorsa settimana dalla sindaca Virginia Raggi col procuratore di Roma, Michele Prestipino, proprio sui tre bilanci che attendono di essere approvati da almeno 4 anni.

A fare perdere definitivamente la pazienza alla commissione, l’ennesima assenza dell’assessora capitolina ai Rifiuti, Katia Ziantoni, alla convocazione che le era stata inviata: “Ha fatto otto assenze su otto, tutto ha un limite. Adesso basta, agiremo in base a cio’ che ci consente il Tuel e scriveremo al prefetto- ha detto Palumbo- E’ una delle tante stelle cadenti di questa amministrazione. Faremo quello che e’ nelle nostre prerogative nei confronti di questa signora”.

Dal capogruppo di FdI, Andrea De Priamo, al vicepresidente d’aula, Francesco Figliomeni, al capogruppo di Sinistra per Roma, Stefano Fassina, tutti hanno convenuto sulla necessita’ di coinvolgere la Prefettura. Una linea sostanzialmente condivisa anche da Marco Terranova, uno dei 5 consiglieri M5S ‘dissidenti’, che non ha digerito il comportamento della Ziantoni: “Il regolamento parla chiaro: la presenza di assessori e uffici alle commissioni, al netto delle occasioni in cui c’e’ un impegno e si puo’ chiedere uno spostamento, e’ obbligatoria.”

“Avere impegni istituzionali alle 8.30 di mattina in modo reiterato e’ una curiosita’. Proprio noi consiglieri di maggioranza, che mettiamo la nostra faccia nelle commissioni per supportare la linea di comportamento del governo della citta’, siamo i primi a essere offesi e proprio per questo dobbiamo sottolineare quando questo non avviene nel rispetto delle regole”.

Il consigliere della Lega, Davide Bordoni, ha proposto “una diffida all’assessore a presentarsi in commissione, da mandare per conoscenza anche alla sindaca, al prefetto e al settario generale. Se non ottemperasse, verificare la possibilita’ di una denuncia per omissione da parte dell’assessore perche’ sta continuamente ignorando lo statuto di Roma Capitale, che prevede che, una volta invitata, l’assessore debba partecipare alle commissioni”.

Stefano Fassina e’ per il blocco dell’Aula: “Boicottiamo i lavori, sperando che ci sia qualcuno nella maggioranza che avverta la gravita’ istituzionale di quanto sta accadendo. Impediamo il regolare svolgimento dei lavori fintanto che non otteniamo il risultato dovuto”.