Amatrice, inaugurato nuovo Campus. Sogno ricostruzione comincia da scuola foto

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Amatrice (Ri) – Il sogno di Silvia e’ quello di poter restare nella sua citta’, frequentare la sua scuola e mantenere unita la comunita’; e’ il sogno di una ricostruzione concreta. Silvia e’ una studentessa dell’istituto omnicomprensivo ‘Romolo Capranica’ di Amatrice, che questa mattina ha parlato all’inaugurazione del campus scolastico alla presenza tra gli altri del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Il campus, gia’ frequentato dagli studenti dallo scorso anno scolastico, e’ stato realizzato grazie al contributo della fondazione Ferrari e del consorzio ‘Invitalia’. Alla cerimonia presente anche John Elkann, presidente di Fca e rappresentante della Fondazione Ferrari, che ha contribuito con una sostanziosa donazione alla realizzazione della struttura ed e’ per questo che il dirigente scolastico Giovanni Luigi Barbonetti spera che nel prossimo futuro l’istituto sia intitolato alla memoria di Sergio Marchionne.

Una giornata di festa dunque quella di questa mattina, come ha sottolineato il ministro Bussetti, che nel suo intervento ha ricordato il ruolo fondamentale della scuola nei momenti post-emergenziali. È nella scuola infatti “che nasce l’idea di futuro e la forza per ricominciare”. Un luogo anche simbolico, quindi, della forte volonta’ di “una ricostruzione efficace e solida”, come hanno sottolineato il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella, e il commissario straordinario per la ricostruzione Piero Farabollini. A chiudere la cerimonia l’intervento del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha affermato che “questa scuola e’ un grande traguardo e un grande risultato”.
Ha voluto poi ringraziare il mondo della scuola di Amatrice, perche’ “a settembre del 2016 l’allora preside e i docenti, con grande e generoso impegno, non hanno interrotto il servizio scolastico”. Il sogno della realta’ concreta della ricostruzione di cui ha parlato Silvia “non si esaurisce pero’ nella scuola- ha concluso il Presidente- ma deve procedere in tutti i suoi versanti: le abitazioni private, i beni culturali e di culto, le strutture per restituire vitalita’ piena, per rimuovere il senso di precarieta’”.

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