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Ambulanti, Coia: con noi passo importante, basta rendite

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Roma – “Affrontiamo oggi un problema diffuso e di cui si e’ discusso molto. Il percorso parte da una richiesta della sindaca all’Agcm, a gennaio, che ha invitato Roma Capitale a disapplicare la legge in quanto in contrasto con la normativa europea.”

“Si richiamano principi che non hanno ancora giurisprudenza, la giurisprudenza sta nascendo su iniziativa di alcuni piccoli Comuni. Il 23 aprile la Giunta capitolina ha approvato una memoria per i rinnovi temporanei e per la predisposizione dei bandi, che sono la modalita’ per risolvere il tema delle concessioni nel rispetto dei principi euro-comunitari.”

“C’e’ una differenza su edicole e mercati che occupano un suolo pubblico minore, il commercio su area pubblica e’ invece soggetto a fenomeni su cui sta indagando anche la magistratura; tenuto conto di questo, parliamo di circa 3mila licenze e non di 12mila”.

Lo ha detto l’assessore al Commercio di Roma Capitale, Andrea Coia, intervenendo in apertura della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina in merito all’applicazione delle disposizioni in materia di concessioni di posteggio su aree pubbliche di cui all’articolo 181, comma 4 bis del decreto Rilancio del luglio 2020.

“Un ordine del giorno del 2 marzo, votato sia da maggioranza che opposizione qui in aula Giulio Cesare invita alla concorrenza e ad aprire i mercati a nuovi operatori. Ci sono quindi due atti votati dall’Aula in contrasto uno con l’altro”, ha aggiunto Coia riferendosi alla mozione a firma del presidente dell’Assemblea, Marcello De Vito, che impegnava la sindaca al rispetto della normativa nazionale.

“Le sentenze citate nel cautelare non sono state accolte e ne e’ stato rimandato il merito al Tar del Lazio, che si esprimera’ a ottobre. Si spera che la magistratura o il Governo vogliano intervenire per far luce su questa vicenda”, ha sottolineato l’assessore, evidenziando che “da decenni a Roma queste concessioni vengono rinnovate automaticamente e si e’ verificata la concentrazione di licenze nelle mani di diverse famiglie, in particolare una che viene spesso citata sui giornali. I bandi rappresenterebbero un’apertura a nuovi operatori, operatori che oggi non possono accedere a un posteggio al prezzo di un’istruttoria.”

“In molti casi queste licenze vengono affittate e diventano una rendita: in passato non si e’ fatto nulla, anzi si sono concesse licenze anche in luoghi non idonei, andando in contrasto con il decoro e la sicurezza stradale”.

Con la memoria di Giunta approvata, ha concluso Coia, “abbiamo fatto un passo importante: il rinnovo delle licenze condizionato al codice della strada. Nella partecipazione e nel dialogo con le associazioni abbiamo cercato di spiegare che le concessioni non riguardano solo le associazioni di categoria ma tutti i cittadini ed e’ compito degli amministratori tradurre le osservazioni in atti che portano un beneficio alla cittadinanza tutta. Sappiamo che e’ scomodo toccare un tema che nessuno ha mai toccato in precedenza, ma siamo qui e lo faremo”.

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