Ance: ora bisogna sburocratizzare, bene azioni Regione Lazio

Roma – “Ho molto apprezzato le azioni messe in campo dalla Regione Lazio” per contrastare la crisi di liquidita’ delle imprese causata dall’emergenza coronavirus, “ma ci aspettiamo tantissimo in termini di sburocratizzazione. Il vero problema che ci mette paura piu’ del virus non e’ la decrescita economica, ma il botto economico che il Paese rischia di fare se allo stanziamento di fondi non segue parallelamente una modalita’ di atterraggio di questi fondi, che non puo’ essere quella di prima”. Lo ha detto Nicolo’ Rebecchini, presidente di Ance Roma-Acer, in un colloquio con l’agenzia Dire.

Secondo Rebecchini la priorita’ “e’ rimettere in ordine i vari ruoli istituzionali preposti al controllo dei fondi, senza sovrapposizioni. Bisogna capire che siamo in un momento emergenziale, le richieste che veranno fatte sono di natura economica e finanziaria per fare opere, ma queste opere quanto prima si devono riversare sulla collettivita’. Con questo non chiediamo di uscire dalle regole, ma di sburocratizzare la macchina del Paese e accorciare i tempi il piu’ possibile perche’ non si possono tenere chiusi nei cassetti i fondi gia’ stanziati, ad esempio in attesa di nominare dei commissari. I sindaci, per esempio, possono essere i commissari di una serie di opere”.