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ANCHE NEL LAZIO UNA RETE PER LE CURE PALLIATIVE, PER ESSERE VICINI AI MALATI TERMINALI

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Nella sanità non basta l’organizzazione, ma serve anche ascoltarlo e trovare parole giuste per comunicare con il malato e con la sua famiglia

La Regione approva il decreto per la creazione di una rete regionale per le cure palliative.

Ogni anno, nel Lazio, ci sono 12mila malati terminali: di questi, solo uno su quattro riceve un’assistenza adeguata.  L’obiettivo del decreto è quello di difendere la dignità dei malati e supportare le loro famiglie in un momento così difficile. Per questo la Regione ha deciso di sostenere associazioni che da anni sono vicine ai malati, come Antea Onlus. Strutture simili consentono anche alla Regione di risparmiare: il costo di una degenza è di 800 euro al giorno se si tratta di un ospedale, di 200 se si tratta di un hospice, e di 100 se si tratta di assistenza domiciliare.  È un altro esempio del modello che la Regione sta seguendo per offrire servizi migliori e spendere di meno.  “Abbiamo approvato il decreto per dare finalmente vita alla rete delle cure palliative regionali perché è  giusto che i malati terminali e le loro famiglie che si trovano in condizioni drammatiche abbiano qualcuno vicino”, ha detto il presidente, Nicola Zingaretti.

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