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Angelilli (Ppe/Pdl): “Dobbiamo sostenere anche a livello comunitario le ragioni dell’appello lanciato ieri da Unioncamere e dalle Camere di Commercio di Roma e Milano sul finanziamento alle PMI”

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Presentata interrogazione alla Commissione europea insieme a Pittella, Mauro, Sassoli, Speroni, Gargani, Rinaldi, Pallone

“Ho presentato insieme al Vicepresidente Gianni Pittella (Sd/Pd), ai capi delegazione Mario Mauro (Ppe/Pdl), David Maria Sassoli (Sd/Pd), Francesco Enrico Speroni (Efd/Lega Nord), Giuseppe Gargani (Ppe/Udc), Niccolo´ Rinaldi (Idv/Alde) e all’onorevole Alfredo Pallone (Ppe/Pdl), Commissione ECON, un’interrogazione alla Commissione europea sulle nuove disposizioni dell’Autorità bancaria europea e sulla possibilità di introdurre un moltiplicatore di supporto agli impieghi bancari verso le PMI, detto “PMI Supporting Factor”, cosi´ come auspicato ieri da Unioncamere e dalle Camere di Commercio di Roma e Milano” lo rende noto il Vicepresidente del Parlamento europeo Roberta Angelilli.

“Il Comitato di Basilea, a seguito della crisi finanziaria, ha adottato alcuni provvedimenti per innalzare i requisiti minimi e la qualità del capitale degli istituti di credito. Ma tali nuovi requisiti, – spiega – se da un lato condurranno ad un sistema finanziario capace di resistere maggiormente a future crisi finanziarie, dall’altro, comportando ingenti costi per il settore bancario, avranno un impatto sull’erogazione del credito e sul sostegno del sistema finanziario all’economia, con rischi reali di credit crunch verso le piccole e medie imprese che in Italia rappresentano il 98% del sistema produttivo”.

“Se vogliamo superare realmente la crisi  – continua – e´ necessario garantire una durevole prospettiva di accesso al credito alle PMI e far sì che i programmi di capitalizzazione delle banche non comportino sviluppi a detrimento delle attività economiche e non si traducano in uno schiacciamento del credito, come recentemente affermato dal Presidente della Banca centrale europea Mario Draghi”.

“Per questo motivo chiediamo alla Commissione di verificare se la decisione dell’ Autorità bancaria europea di anticipare il rafforzamento dei requisiti patrimoniali a giugno 2012 sia stata adottata tenendo conto delle conseguenze pro-cicliche e degli effetti sul finanziamento dell’economia reale e se sia stato tenuto in considerazione il tessuto economico italiano, basato su piccole e medie imprese con dimensioni medie inferiori a livello UE, quindi maggiormente dipendenti dal credito bancario e più penalizzate dall’introduzione dei nuovi capital ratios.

Inoltre chiediamo se sia possibile introdurre nelle proposte di implementazione degli accordi di Basilea III un moltiplicatore detto “PMI Supporting Factor”, un meccanismo di supporto agli impieghi bancari verso le PMI che applicato al calcolo del rischio del credito consenta di evitare una ulteriore flessione nell’erogazione del credito alle PMI”, conclude Angelilli.

E’ stato chiesto di sottoscrivere l’interrogazione a tutti i deputati della delegazione italiana.

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