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Anp, Costarelli: pronti a riaprire scuole, chiusure portano sofferenza

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Roma – “Siamo convinti che le scuole, anche in zona rossa, debbano restare aperte. Le chiusure stanno provocando numerosi problemi e l’unico modo per risolverli e’ tornare in presenza”. Cristina Costarelli, dirigente del liceo romano ‘Newton’ e vicepresidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp) del Lazio, ha appena finito di parlare con una mamma, un’altra mamma che si sfoga perche’ il figlio di 18 anni ha deciso di abbandonare la scuola.

“Oramai le segnalazioni sono numerose, saranno almeno una decina nel mio liceo gli studenti che hanno deciso di staccare con la scuola. Questi sono segnali di sofferenza. Dobbiamo spingere affinche’ la scuola sia tutelata, perche’ a un anno di distanza tutti gli alunni, dai piu’ grandi ai piu’ piccoli, stanno riportando danni importanti”, racconta all’agenzia di stampa Dire. Una situazione che porta la dirigente a considerare valida anche l’ipotesi di una riapertura per pochi giorni, se la Regione Lazio dovesse passare in ‘zona arancione’ prima di Pasqua.

“Sono solo tre giorni, ma noi siamo pronti. Se ci sono le condizioni, possiamo aprire anche lunedi’. Prima recuperiamo le ore in presenza, meglio e'”. I dirigenti non chiedono un rientro in presenza al 100%, perche’ “sappiamo che e’ impossibile, ma almeno si torni alla situazione di gennaio: 50% in presenza, 50% a casa, a rotazione. Riapriamo, anche se poco, ma riapriamo”, aggiunge Cristina Costarelli. La dirigente chiede concretezza alle istituzioni, con un rientro scaglionato che comporti pero’ regole chiare per chi lotta da inizio anno con l’organizzazione di spazi e orari.

“Andrebbe bene anche arrivare alla fine dell’anno con questa percentuale di presenze, manca un mese e mezzo e non avrebbe senso riorganizzare tutto. Ormai ci siamo assestati su questa formula”, commenta. Anche perche’, nel frattempo, l’epidemia e’ mutata, e le varianti costringono a rivedere anche il parametro del metro di distanza tra gli alunni.

Per questo, secondo Cristina Costarelli, e’ necessario intervenire sul tracciamento. “Purtroppo non e’ cambiato nulla. Chiediamo da gennaio interventi a tappeto nelle scuole- spiega- e’ vero che nel Lazio e’ stata data la possibilita’ agli studenti di fare tamponi gratuiti. Ma il drive-in volontario serve a poco se fatto in modo casuale, facciamo tracciamenti a tappeto in ogni scuola per rintracciare gli asintomatici”.

Intanto, pero’, la campagna vaccinale per i docenti e il personale scolastico, procede. Nell’istituto romano diretto da Costarelli “la partecipazione e’ stata buona, anche in queste settimane. Per questo le chiusure sono un’ulteriore contraddizione. Che senso ha vaccinare gli insegnanti se non possiamo tornare a scuola?”.

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