Anpi: no a manifestazione 6 giugno indetta da frange neofasciste

Roma – “Il 2 giugno scorso si sono svolte a Roma alcune manifestazioni indette dai cosiddetti gilet arancioni e da forze politiche di centrodestra. Molti dei partecipanti hanno eluso irresponsabilmente (chi volontariamente chi meno) le piu’ elementari norme precauzionali di distanziamento sociale e protezione individuale, rese necessarie dalla pandemia in corso ed obbligatorie in virtu’ dei provvedimenti di questo governo. È stata cosi’ messa a rischio una citta’ che ha fin qui rispettato con consapevolezza e responsabilita’ tali provvedimenti precauzionali anche a fronte di enormi sacrifici.”

“Ma siccome non c’e’ fine al peggio, da fonti giornalistiche abbiamo appreso che e’ in programma per il prossimo 6 giugno al Circo Massimo, una manifestazione i cui ideatori, appartenenti ad una galassia variegata di estrema destra, neofascista e neonazista, avrebbero annunciato di partecipare senza mascherine ma con il passamontagna. Ancor piu’ grave e’ la contemporanea minaccia di trasformare le piazze in un incubo per la classe politica democratica e per le forze dell’ordine (figuriamoci per i cittadini), con il dichiarato intento di destabilizzare la citta’ cercando di andare a fare visita ad una serie di punti nevralgici e simbolici di questa crisi. Riteniamo inaccettabile che si dia a tali elementi dichiaratamente eversivi la possibilita’ di usufruire delle liberta’ democratiche che essi apertamente hanno in dispregio, mettendo oltretutto a repentaglio la salute, l’ordine pubblico e le Istituzioni democratiche.”

“Chiediamo quindi che venga impedita la manifestazione pericolosa ed eversiva e che si applichi nei confronti di tali gruppi neofascisti il dettato costituzionale e le leggi della Repubblica”. Lo scrivono in una nota congiunta il Comitato provinciale dell’ANPI di Roma; ANED Roma; Giuristi Democratici; ANVRG Roma; PRC Roma; Opera Nomadi; ANPPIA Roma; C.C.O. Mario Mieli; Rete NoBavaglio; FIAP; PCI Roma; ANPC.