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Antico Caffè Greco: fiducia nella magistratura

Roma – La proprieta’ del Caffe’ Greco di Roma “esprime fiducia nei confronti della magistratura giudicante chiamata oggi a dirimere la vessata questione che riguarda il piu’ antico e storico Caffe’ italiano con oltre 260 anni di storia ininterrotta”. Cosi’ una nota. Comunque, continua il comunicato, “rinnova la propria disponibilita’ ad una trattativa equa ed onorevole, con l’Istituto ospedale Isrelitico proprietario solo delle mura, ma non di licenza d’esercizio, marchio, arredi, opere d’arte, beni culturali storicamente vincolati e di proprieta’ esclusiva della Antico Caffe’ Greco srl di Flavia Iozzi. A tal fine Antico Caffe’ Greco srl ha dato incarico al proprio legale storico, Antonino Battiati, di associarsi al collegio difensivo, dandogli l’incarico esclusivo di trovare un punto di equilibrio con i vertici dell’ospedale Israelitico tra gli interessi contrapposti, privilegiando sempre il bene supremo della Cultura e della sua pubblica fruizione che subirebbe una ferita mortale con il provvedimento di sfratto. Il danno che si arrecherebbe sarebbe gravissimo ed irreparabile perche’ la conseguenziale chiusura del locale comporterebbe, non solo la distruzione del bene culturale, ma anche la perdita di oltre 40 posti di lavoro”.

“La proprieta’ del Caffe’ Greco nella persona di Flavia Iozzi- si legge ancora nella nota- ribadisce pubblicamente l’importanza di una definizione amichevole riconoscendo la validita’ dell’antico proverbio napoletano: ‘Meglio ‘nu mal’ accordo ca ‘na causa vinta’”. In ultimo, “ribadiamo che siamo dispiaciuti per l’equivoco verificatosi su Facebook e, pur ribadendo la nostra buona fede e correttezza, ci scusiamo se abbiamo offeso qualcuno: non era nostra intenzione. Abbiamo pertanto rimosso ogni contenuto offensivo ed inappropriato. D’altronde la nostra storia personale parla da se’, e parla di persone rispettose, sempre e comunque, di qualsivoglia appartenenza od opinione e di comprovata rettitudine. Confermiamo, qualora ce ne fosse bisogno, la nostra stima per una istituzione quale l’ospedale Israelitico, meritorio riferimento per la citta’ di Roma da oltre cent’anni. Auspichiamo pertanto che si possa trovare una soluzione amichevole affinche’ non scompaia il Caffe’ Greco, anch’esso pezzo di storia della nostra citta’” conclude.