Antonini: se si fosse trattato di filippini tutto questo non sarebbe accaduto, case a italiani

Roma – “Le case popolari dovrebbe andare agli italiani e non a questa gente che, ad eccezioni di poche minoranze, continua a delinquere e vivere di criminalita’. Noi non accettiamo accuse di razzismo perche’ il razzismo lo pratica il Comune di Roma con il piano Rom. Se qui si fosse trasferita una famiglia di filippini, tutto questo non sarebbe successo”. Cosi’ il responsabile di Casapound Roma e Lazio, Mauro Antonini, durante una conferenza stampa a Casal Bruciato dove da ieri e’ in corso un sit-in da parte di attivisti di estrema destra e alcuni residenti a causa dell’assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom proveniente dal campo de La Barbuta.

“I filippini- ha proseguito Antonini- sono grandi lavoratori e non a caso un alloggio popolare non lo chiedono. Le nostre battaglie continueranno in questa e in altre periferie finche’ continueranno ad esserci corsie preferenziali per i rom. Siamo anche noi per il superamento dei campi ma non con le case popolari”. Luca Marsella, consigliere Cp del Municipio X, ha concluso: “Questa situazione non cambiera’ finche’ ci sara’ questa amministrazione e finche’ in Campidoglio non salira’ Casa Pound Italia”.