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Aperti 8 ristoranti su 10, ma nel 2020 persi 2.5 mld

Roma – Tornano a lavorare i ristoranti e i bar della Capitale. Sono infatti circa 8 su 10 le imprese che hanno deciso di riaprire appena è scattato il via libera del Governo, mentre il 10% non ha ancora tirato su le saracinesche e il 13% dichiara che non lo farà.

A fornire l’istantanea del settore a Roma è la Fipe Confcommercio, che con uno studio evidenzia come nove aziende su dieci si dicono fiduciose nel futuro.

Tuttavia, la pandemia ha pesato su di loro più che su altre attività che non hanno subito stop così lunghi. Rispetto ai ristori, il 92% dei ristoranti intervistato ha detto di averli ricevuti, ma il 91,5% li ha ritenuti poco efficaci.

Del resto, i pubblici esercizi e i ristorati della Capitale nel 2020 hanno perso in tutto 2,4 miliardi di euro, quasi il 50% rispetto al 2019. E se si aggiungono anche i primi cinque mesi del 2021 con gli esercizi di nuovo chiusi o fortemente limitati per la pandemia, le perdite arrivano a 3 miliardi.

Di conseguenza, anche il numero degli addetti ha subito un calo di 24mila lavoratori che hanno lasciato il settore, nonostante 15mila di loro avessero un contratto a tempo indeterminato.

Secondo la Fipe Confocommercio, dalle riaperture di maggio 2021 i guadagni sono stati di 200 milioni di euro al mese. Da qui, una punta di ottimismo da parte dei ristoratori, anche se con il presidente Sergio Paolantoni la Fipe chiede al futuro sindaco della Capitale una città con servizi efficienti, trasporti in primis, più pulita e più decorosa.