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Approvato regolamento Taxi-Ncc: obbligo pos e via licenza a violenti

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Roma – Obbligo di pos a bordo per permettere il pagamento con carte e bancomat, adesione obbligatoria alla piattaforma Taxi-NCC Web (che agevola operazioni come sostituzioni e cambi turno), istituzione di un servizio di informazione e supporto all’utenza specialmente in aeroporti e stazioni per contrastare l’abusivismo, un nuovo impianto sanzionatorio realizzato di concerto con la Polizia locale che prevede la revoca della licenza in caso di atteggiamento violento e condanna con sentenza passata in giudicato con pena superiore ai due anni.

Sono alcune delle novità introdotte nel nuovo Regolamento capitolino per la disciplina degli autoservizi pubblici non di linea di Roma Capitale, a prima firma della consigliera Annalisa Bernabei (M5S) approvato oggi pomeriggio dall’Assemblea capitolina con 23 voti favorevoli, 2 contrari e 2 astenuti.

Con alcuni emendamenti è stato poi eliminato l’obbligo della regolarità del DURC come requisito di rilascio e di mantenimento della titolarità della licenza e delle autorizzazioni in corrispondenza della vidimazione quinquennale.

Quest’ultima diventa gratuita e Roma Servizi per la Mobilità si occuperà direttamente d’ufficio della pratica entro 90 giorni dalla scadenza della vidimazione del titolo, comunicando l’esito ai titolari per mezzo della piattaforma Taxi-NCC Web.

Inoltre, entro sei mesi da oggi si provvederà all’adeguamento delle tariffe, che saranno poi riviste secondo gli indici di inflazione Istat, da parte di una commissione competente composta da esperti del settore, rappresentanti di categoria e associazioni degli utenti, e nominata dalla Giunta.

Altro punto affrontato dal nuovo Regolamento riguarda la lotta alla disinformazione e al fenomeno dell’abusivismo, diffuso specialmente nelle stazioni ferroviarie e negli scali aeroportuali, che si sostanzierà in un servizio di informazione e supporto all’utenza Taxi che dovrà essere istituito da Roma Capitale previo accordo con gli enti gestori.

Questo sarà affiancato da un controllo più efficiente della Polizia locale, che avrà a disposizione una più ampia e completa struttura dell’apparato sanzionatorio.

Vengono ampliati poi i requisiti per la sospensione e per la decadenza della licenza, prevedendo altre fattispecie come ad esempio la disposizione della revoca nei casi di condanna con sentenza passata in giudicato, per i delitti non colposi a pena restrittiva della libertà personale per una pena superiore a due anni o per aver tenuto un atteggiamento violento e/o aver recato danni fisici alla clientela quando comprovato da sentenza penale passata in giudicato.

“Voglio ringraziare il dipartimento Mobilità, l’assessorato alla Città in Movimento, la Polizia locale, Roma Servizi per la Mobilità e le associazioni di categoria che hanno dato un aiuto concreto”, ha commentato la proponente Bernabei.

“È stato un lungo percorso con numerosi momenti di confronto, anche in commissione, e nel corso di diverse riunioni. L’emergenza coronavirus ha colpito questo settore molto duramente e queste nuove regole dovranno essere la base per il suo rilancio”.

Per il presidente della commissione Mobilità del Campidoglio, Enrico Stefano (M5S), tra i firmatari del provvedimento, “la modifica del Regolamento taxi arriva dopo un percorso lungo e complesso. Oggi la categoria versa in una situazione molto complicata e sappiamo che un regolamento non risolve i problemi, ma intervenire per chiarire alcuni aspetti di certo avvicina l’utenza”.

Anche la revisione delle tariffe, ha sottolineato Stefano, “è un aspetto importante e sappiamo che l’assessore ci sta già lavorando: revisione non significa automaticamente aumento delle tariffe, ma disciplinare chiaramente alcune fattispecie a tutela sia di chi guida che degli utenti, come fa ad esempio la mia proposta di tariffe fisse per le tratte dall’aeroporto di Fiumicino ai quartieri limitrofi”.

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